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Il tribunale di Gap ha scarcerato i tre manifestanti arrestati durante gli scontri del 22 aprile Ora hanno l'obbligo di firma e il divieto di lasciare la Francia in attesa del processo

Il tribunale di Gap ha scarcerato i tre manifestanti che si erano resi protagonisti degli scontri di protesta contro il presidio dell’organizzazione francese Génération Identitaire che in Valle Stretta si era detta pronta a fermare l’ingresso dei profughi dal confine. I tre hanno partecipato al corteo cominciato in territorio italiano e terminato nella zona di Briancone sono accusati di aver aiutato una trentina di migranti a forzare il controllo alla frontiera.

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Un gruppo di sostenitori ha atteso la decisione fuori dal tribunale dopo che, su iniziativa dello scrittore Erri De Luca, erano state consegnate circa 2000 firme raccolte in Francia Svizzera e Italia a sostegno della liberazione dei tre arrestati, tra cui quelle di Cecilia Strada, ex presidente di Emergency, Fiorella Mannoia, i registi Moni Ovadia e Andrea Segre, deputati, docenti universitari, giornalisti e consiglieri comunali francesi.

Il provvedimento di detenzione nel carcere di Marsiglia per Eleonora Laterza, di Torino, Theo Buckmaster e Bastien Stauffer è stato sostituito con l’obbligo di firma e il divieto di lasciare il paese in attesa del processo del 31 maggio.

I tre manifestanti rischiano fino a 10 anni di carcere e una multa di 750mila euro.