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Trenitalia chiude le stazioni ferroviarie di Oulx e Bardonecchia perchè alloggio degli immigrati I sindaci chiedono un confronto con il Prefetto

BARDONECCHIA – Sulle porte degli spazi d’attesa delle stazioni di Oulx e Bardonecchia c’è un cartello che recita molto semplicemente: “Sala d’attesa chiusa fino a nuovo avviso“. Chi sale e scende dall’alta Valsusa deve aspettare al binario, non c’è  più possibilità di sedersi al caldo. Perchè? Trenitalia da sabato scorso ha deciso di chiudere per motivi di sicurezza le sale d’attesa delle due per impedire i bivacchi degli immigranti in viaggio per la Francia o respinti dalla Gendarmeria e riportati in Italia. Per Trenitalia l’assedio permanente di profughi all’interno degli spazi creava forti disagi al servizio e problemi di sicurezza per il personale. A Bardonecchia per altro Trenitalia ha messo a disposizione della Polizia una stanza riscaldata con servizi per accogliere gli  immigranti, ma non è utilizzata.

Chi soggiornava nelle sale? Erano sopratutto i respinti alla frontiera a trovare alloggio lottando contro il freddo. Gli spazi erano senza controllo e la società che gestisce gli immobili non ha potuto fare altro che mettere in atto la drastica soluzione. Una presa di posizione, quella di Trenitalia, che ha costretto i due sindaci, Francesco Avato di Bardonecchia e Paolo De Marchis di Oulx a chiedere un incontro con il prefetto Renato Saccone per cercare una soluzione.