TORNA LA SCRITTA “TAV = MAFIE” SUL MUSINÈ: LA PROTESTA NO TAV RIACCENDE I RIFLETTORI
VALSUSA – Nonostante i tentativi di rimozione, il simbolo della protesta contro l’Alta Velocità Torino-Lione torna a campeggiare sul fianco del Musinè. La scritta “Tav = mafie“, realizzata con grandi teli bianchi e visibile a chilometri di distanza, è stata ripristinata da attivisti No Tav, a pochi mesi dalla sua precedente cancellazione. Un gesto che riaccende il dibattito sulla Torino-Lione, dividendo l’opinione pubblica tra sostenitori e contrari al progetto. La scritta, infatti, è molto più di uno slogan: rappresenta un simbolo di resistenza e di contestazione, ma anche un’accusa forte e diretta nei confronti delle istituzioni e degli interessi economici che sostengono l’opera.
UNA BATTAGLIA SIMBOLICA
La storia della scritta sul Musinè è costellata di episodi che sottolineano la sua centralità nella protesta No Tav. Negli anni, è stata più volte oggetto di vandalismo e rimozione, ma gli attivisti non hanno mai smesso di ripristinarla. Anche nel 2020, dopo essere stata cancellata da un gruppo di estrema destra, la scritta era tornata a splendere in poche ore. La ricomparsa della scritta ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, gli attivisti No Tav celebrano la loro vittoria, sottolineando la determinazione del movimento e l’impossibilità di cancellare la verità. Dall’altro lato, i sostenitori della Tav condannano l’azione, definendola un atto vandalico e una provocazione.
































