Torino: istruttori di ginnastica, personal, scendono in piazza. “Abbiamo perso il reddito di un anno” “Lo sport non è solo un hobby ma anche salute, sia fisica che mentale"

TORINO – Il mondo delle palestre torinesi, gestori, istruttori di ginnastica, personal trainer, scende in piazza. La manifestazione si è svolta oggi davanti alla Regione Piemonte, in piazza Castello a Torino, luogo simbolo delle proteste contro le chiusure per Covid. “La protesta di oggi è sacrosanta come lo è stata quella di qualche giorno fa dei ristoratori. Due categorie, quelle delle palestre e dei ristoranti, tra le più colpite dalle assurde disposizioni del governo. Dopo aver speso migliaia di euro per adeguarsi alle norme anticovid, i gestori si sono visti chiudere le proprie attività senza nessun tipo di preavviso, per non parlare dei miseri aiuti giunti dal governo che sono del tutto insufficienti a coprire le spese e a dar da mangiare a chi ci lavora!” Spiegano i responsabili della manifestazione.

LE PALESTRE

Lo sport non è solo un hobby ma anche salute, sia fisica che mentale. Le ricadute sul sistema sanitario che sta provocando la mancanza di sport tra obesità, ansia, depressione e patologie cardiocircolatorie sono enormi. Le palestre e i centri sportivi vanno riaperti  immediatamente, anche perché si è dimostrato che stando tutti chiusi in casa i contagi salgono ugualmente. Questo dimostra che è più sicuro andare ad allenarsi in palestra o a mangiare in un ristorante che stare a casa e organizzare le stesse cose per conto proprio.” In Italia sono circa 7.700 i centri Fitness con 120.000 addetti, per un valore totale pre Covid-19 di circa 3 miliardi di euro. In Piemonte ci sono circa 300 centri e sono in contatto in questi giorni per fare sentire la nostra voce.

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