TORINO – La notte appena trascorsa ha riscritto la storia climatologica del Piemonte, facendo registrare temperature minime eccezionali che aprono nuovi scenari nel monitoraggio del riscaldamento globale a livello locale. A Torino Centro, la stazione meteo di Via della Consolata ha rilevato una temperatura minima di ben +26.7°C: si tratta del valore più alto mai registrato a giugno dall’inizio delle serie storiche nel lontano 1753. Questo picco tropicale supera il record stabilito solo pochi giorni fa e si colloca a un soffio (-0.1°C) dal primato assoluto cittadino del luglio 2015. La straordinaria ondata di calore non ha risparmiato le altre province, portando anche Novara a superare ogni precedente storico dal 1875 con una minima speculare di +26.7°C. Per comprendere appieno la portata dell’evento e monitorare l’evoluzione dei fenomeni estremi in atto, vi invitiamo a consultare Arpa Piemonte.
Torino e il Piemonte soffocano: record storico di caldo notturno e allerta nubifragi
āL’anomalia termica di questo inizio d’estate trova una conferma lampante anche nei dati consolidati dello scalo di Torino Caselle. Al 26 giugno, la temperatura media mensile ha toccato i +24.7°C, surclassando la storica e torrida estate del 2003. Gli esperti prevedono che il flusso caldo subtropicale farĆ impennare ulteriormente le medie tra domenica 28 e lunedƬ 29 giugno, rischiando di superare il record assoluto del giugno 2025 (+24.9°C) e proiettando l’intero Nord Italia e l’Europa centrale in un fine settimana meteorologicamente inedito. Di fronte a una simile escalation termica, diventa prioritario analizzare i trend dei periodi precedenti per comprendere la tendenza a lungo termine.
Le previsioni di Arpa Piemonte
āIl quadro meteorologico delle prossime ore si preannuncia tuttavia estremamente instabile e pericoloso. Se da un lato le temperature diurne in pianura continueranno a salire fino a sfiorare picchi di 38-39°C, dall’altro l’accumulo di energia termica nell’atmosfera innescherĆ forti contrasti. Arpa Piemonte ha infatti emesso un’allerta per il progressivo sviluppo di rovesci e temporali di calore sulla fascia montana e pedemontana. Tra domani e lunedƬ, questi fenomeni temporaleschi si estenderanno con violenza alle aree pianeggianti, portando con sĆ© il rischio concreto di forti raffiche di vento e intense grandinate locali, ricordandoci ancora una volta la rapiditĆ con cui gli estremi climatici possono manifestarsi.

































