Torino e cintura: dal 1° gennaio viaggiare su treni e bus extraurbani costerà di più Aumenti per i biglietti "Formula"

TORINO – Dal 1° gennaio aumenteranno, a Torino e cintura, le tariffe del servizio di trasporto pubblico nel settore extraurbano e treni più cari. Arriva l’abolizione del Biglietto Integrato Metropolitano U, che permetteva di spostarsi a Torino usando mezzi differenti, aveva un costo di 2 euro e una durata di 90 minuti.  Il rincaro dei biglietti, dovuto secondo quanto spiega Gtt “all’aggiornamento automatico all’inflazione” , sarà in media dell’1,51% rispetto ai prezzi in vigore dal primo dicembre 2019.  E mentre il BIM U sparisce, viaggiare fuori città costerà 20 centesimi in più, sebbene aumenteranno i minuti di utilizzo dei mezzi pubblici. Il Biglietto Integrato Metropolitano (BIM) che permette viaggi intermodali su tram, bus, ferrovie e metropolitana sarà disponibile su supporto chip on paper nelle tipologie BIM A e BIM B.

I BIGLIETTI

Il BIM “Integrato A”, valido per 100 minuti dalla convalida (rispetto ai precedenti 90 minuti) sulla rete urbana e suburbana Gtt di Torino, sulla metropolitana e sulle linee ferroviarie Trenitalia e Gtt entro i limiti della prima cintura, sarà in vendita a 2,70 euro anziché 2,50. Il BIM “Integrato B”, valido per 120 minuti dalla convalida sulla rete urbana e suburbana Gtt di Torino, sulla metropolitana, sulle linee ferroviarie Trenitalia e Gtt e su alcune linee automobilistiche extraurbane gestite dal Consorzio Extra.To entro i limiti della seconda cintura, passerà da 3 a 3,20 euro.

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