SUSA – A poche ore dal montaggio delle tende per il nuovo campeggio No Tav, l’atmosfera in Val di Susa si fa rovente. Un imponente dispiegamento di forze dell’ordine si è presentato in tutti i punti nevralgici e le vie di accesso all’area, presidiando in particolare le zone di San Giuliano e Traduerivi. La risposta dei manifestanti non si è fatta attendere: la rete attivista sta richiamando a una massiccia mobilitazione popolare per garantire una presenza costante e compatta a tutela del presidio. L’invito dai social di “Presidio San Giuliano” è in piazza del mercato a Susa, il campeggio verrà spostato a Venaus.
Il piano del Ministero dell’Interno e i divieti
Sulla questione è intervenuto direttamente il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, confermando che la linea delle istituzioni sarà d’impatto. Per monitorare la situazione sono stati disposti servizi ad hoc con la presenza di numerose divise e limitazioni stringenti, tra cui il divieto assoluto di stazionamento nelle aree adiacenti ai luoghi sensibili. Per consultare la normativa vigente in materia di pubblica sicurezza e manifestazioni, è possibile fare riferimento al portale ufficiale del Ministero dell’Interno.
Indagini in corso sugli scontri al cantiere
Oltre alla gestione dell’imminente evento, l’attenzione degli inquirenti resta alta sugli episodi passati. Piantedosi ha ribadito che sono in corso accertamenti serrati per individuare i responsabili dei recenti assalti al cantiere dell’opera ferroviaria, confidando nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine per assicurare i responsabili alla giustizia. Gli aggiornamenti giudiziari ed di cronaca nazionale sono monitorati e resi noti dall’agenzia di stampa l’Agenda News.































