LA SOSTENIBILITÀ DEI CANTIERI DELLA TAV TORINO LIONE
PARIGI (FRANCIA) – I cantieri della nuova ferrovia Tav Torino-Lione come un laboratorio per costruire nuove pratiche e ripensare la sostenibilità applicata al settore delle grandi opere. È l’obiettivo con cui nella mattina del 30 luglio a Parigi, il promotore binazionale dell’opera TELT si è riunito con le grandi imprese internazionali che stanno costruendo il tunnel Tav di base del Moncenisio, dando avvio al primo Lyon-Turin Engagement Forum. Gli impegni e le azioni previste sui cantieri sono raccolti nel paper “Commitment to the construction sites of the Lyon-Turin railway line”, che è stato presentato durante il primo appuntamento del Forum. La cornice non a caso è quella di Casa Italia, nell’ambito delle Olimpiadi di Parigi 2024 che sono dedicate proprio al tema della sostenibilità. Gli impegni presi dalle imprese nel Patto di integrità e sostenibilità sottoscritto al momento della firma dei contratti si trasformano in azioni: il Lione Torino Engagement Forum accompagnerà l’avanzamento dell’opera nei prossimi anni e sarà non solo un appuntamento di confronto e di aggiornamento, ma anche di verifica delle azioni messe in campo. Spiega il direttore generale aggiunta Italia, Manuela Rocca: “Oggi si concretizza il senso del patto che abbiamo firmato con le imprese per la prima volta nel 2021. Tutti i contratti per i lavori sono stati firmati ed è necessario quindi impegnarci ancora di più, non perché sia un obbligo, ma perché crediamo fermamente che questo sia il modo corretto di realizzare le infrastrutture e vogliamo essere esempio concreto dell’evoluzione nel nostro settore”.
PER L’AMBIENTE
Insieme ai vertici di TELT erano presenti i manager di 11 imprese di costruzione e di ingegneria impegnate nei dieci cantieri dell’opera che, moderati dalla Ceo del Collège des Ingénieurs di Torino, Erika Vaniglia, hanno presentato i loro progetti su tutela dell’ambiente e economia circolare, sicurezza dei lavoratori, massimizzazione delle ricadute sul territorio e lotta alla corruzione. Nel corso della mattina Olivier Gil, responsabile comunicazione del network francese del Global Compact delle Nazioni Unite, a cui TELT partecipa dal 2015, ha ricordato che solo attraverso uno sforzo comune reale sui Dieci principi del patto mondiale si può arrivare a un’economia globale sostenibile. Sforzo richiamato anche nel suo videomessaggio da Herald Ruijters, vicedirettore generale della Direzione generale della Mobilità e dei trasporti della Commissione europea, che nella sua introduzione al paper ha sottolineato che questo Forum: “è un passo nella giusta direzione per rendere gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto più rispettosi dell’ambiente”. Il presidente e il direttore generale di TELT, Daniel Bursaux e Maurizio Bufalini, hanno sottolineato che “con l’avanzamento dei cantieri, che nei prossimi anni raggiungeranno il picco con 7 TBM al lavoro e oltre 4.000 lavoratori diretti, è impellente la necessità di compattare le imprese intorno ai temi delle sostenibilità e della sicurezza sul lavoro: i nostri cantieri sono una sfida, ma sono anche un’occasione imperdibile per impostare delle pratiche che facciano scuola nel mondo delle grandi infrastrutture”.

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