RIVALTA DI TORINO – Questa sera, giovedì 15 gennaio, il salone del Mulino di via Balegno a Rivalta ospita un’importante assemblea pubblica per discutere il futuro del nuovo collegamento ferroviario Avigliana-Rivoli-Rivalta-Orbassano. L’incontro precede la Conferenza dei Servizi fissata per il 23 gennaio, durante la quale RFI presenterà il progetto definitivo della tratta nazionale della TAV Torino-Lione. L’opera prevede circa 24 chilometri di nuova linea, gran parte dei quali in galleria sotto la Collina morenica, con l’obiettivo di connettere il tunnel di base allo scalo merci di Orbassano. Se da un lato RFI sostiene la necessità dell’infrastruttura per garantire capacità e affidabilità ai flussi internazionali, separando i treni merci dal traffico passeggeri, dall’altro cresce l’attesa per il confronto istituzionale che dovrà valutare la fattibilità tecnica e le alternative proposte dal territorio.
TAV Torino-Lione e variante Avigliana-Orbassano
Le opposizioni dei Comitati No Tav e di diversi amministratori locali si concentrano sul forte impatto ambientale e logistico dell’opera. Le critiche riguardano la movimentazione di milioni di metri cubi di detriti, il consumo di suolo agricolo e i rischi di interferenza con le falde acquifere, oltre all’impatto acustico dei cantieri che si estenderanno su oltre un milione di metri quadrati tra Rivoli e Rivalta. La proposta alternativa dei sindaci e dei comitati punta sul potenziamento tecnologico della linea storica, attraverso l’implementazione del sistema ERTMS e la soppressione dei passaggi a livello, evitando così nuovi scavi sotto la collina. L’assemblea di stasera rappresenta dunque un momento cruciale di mobilitazione cittadina per chiedere trasparenza sui tempi del parere comunale e un accesso semplificato ai documenti progettuali prima della decisione definitiva.

































