TAV Torino-Lione: al via gli espropri a Susa, la protesta No Tav si mobilita

SUSA – ƈ iniziata ufficialmente questa mattina la procedura di presa di possesso dei terreni espropriati per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocitĆ  TAV Torino-Lione. Le operazioni, condotte dai tecnici di TELT (Tunnel Euralpin Lyon Turin) con il supporto dei funzionari della DIGOS, hanno interessato l’area compresa tra le frazioni di Santa Petronilla di Bussoleno e Coldimosso, estendendosi fino all’autoporto di Susa. L’attenzione degli addetti ai lavori si ĆØ concentrata in particolare nella zona adiacente al cavalcavia in direzione Susa, dove sono stati avviati i primi rilievi formali per il passaggio di proprietĆ  delle particelle fondiarie necessarie al cantiere. Nonostante la presenza delle forze dell’ordine per garantire il regolare svolgimento delle attivitĆ , la mattinata ha segnato un punto di svolta burocratico e operativo per il progetto transfrontaliero, accelerando l’iter dei lavori in territorio valsusino.

Tecnici TELT e forze dell’ordine

La risposta del movimento No Tav non si ĆØ fatta attendere, con il Comitato Susa-Mompantero che ha immediatamente lanciato un appello alla mobilitazione collettiva per contrastare quello che definiscono un intervento “silenzioso”. Per la giornata di domani sono giĆ  state calendarizzate due iniziative di protesta nel centro di Susa: un volantinaggio informativo alle ore 10:00 presso il mercato locale e una manifestazione alle ore 18:00 sotto il Palazzo Civico. L’obiettivo dei manifestanti ĆØ duplice: informare la cittadinanza sull’avanzamento dei lavori e fare pressione sull’amministrazione comunale affinchĆ© prenda posizione. “Non lasceremo che TELT prosegua nelle procedure di nascosto“, dichiarano gli attivisti, ribadendo la volontĆ  di mantenere un monitoraggio attivo e costante sul territorio per impedire la prosecuzione dell’opera.

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