Tav, stazione internazionale a Susa: “Non si sposta, ormai è deciso”

SUSA – Si accende il dibattito sul futuro della linea ferroviaria Torino-Lione. Lo scontro tra Partito Democratico e centrodestra si focalizza sulla collocazione della fermata internazionale a Susa, nella zona di San Giuliano. La proposta d’opposizione di arretrare l’infrastruttura a Bussoleno per ridistribuire i fondi sulla metropolitana è stata respinta fermamente dalla maggioranza regionale, confermando l’opera strategica nel suo sito originario.

La ferma risposta del Comune e la difesa del progetto originario

Il sindaco segusino Piero Genovese ha espresso una netta contrarietà verso l’ipotesi di spostamento, definendola una manovra puramente elettorale e priva di concretezza amministrativa. Secondo la giunta locale, la rimozione della fermata internazionale danneggerebbe la connettività transfrontaliera e il trasporto passeggeri locale, costretto a subire la saturazione della tratta storica. Il Ministero delle Infrastrutture segue da vicino l’evoluzione del dossier per garantire la continuità dei cantieri.

Nessuna modifica tecnica: i bandi di gara sono imminenti

Le istituzioni centrali e l’ente bilaterale TELT hanno confermato che l’impianto esecutivo della stazione internazionale del Tav non è più modificabile. Con investimenti milionari già stanziati, la pubblicazione dei bandi di gara avverrà a breve, escludendo ogni revisione progettuale. Modificare l’assetto comporterebbe la cancellazione del tunnel di interconnessione, un danno immenso per i collegamenti europei co-finanziati dalla Commissione Europea.

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