TAV e Torino; ecco il rilancio urbano al centro del dibattito

TORINO – Mentre il mattino vedeva il Comune di Torino discutere di soluzioni tampone come l’apertura di studi professionali nei negozi sfitti, un’iniziativa giudicata non all’altezza di una vera Visione strategica per la cittĆ , il pomeriggio ha spostato il focus su temi di più ampio respiro. Il salone di Barriera di Milano si ĆØ riempito per un dibattito acceso e qualificante, ricordando la storica Grande Piazza SITAV del 10 novembre 2018 e l’impegno per salvare l’infrastruttura considerata cruciale per il futuro di Torino. L’incontro, che ha visto la partecipazione del Comitato di Barriera di Milano guidato da Angelo Martino, ha messo in luce i risultati raggiunti ma ha soprattutto evidenziato “quanto c’è ancora molto da fare” per il rilancio cittadino. La discussione ha toccato il nodo della TAV, sottolineando come, nonostante la lentezza italiana, l’Europa stia rilanciando progetti di Metropolitana europea con treni moderni, un mezzo di trasporto non inquinante che mira a ridurre traffico e smog, beneficiando anche i “No Tav”, definiti “gli ultimi mohicani”. La cittĆ , che da trent’anni cerca un nuovo destino, ĆØ vista come impoverita, afflitta da problemi di degrado e sicurezza, e in urgente bisogno di creare posti di lavoro seri per i giovani e per i tanti cassintegrati in difficoltĆ .

Sette anni dopo la Grande Piazza SITAV, si discute del futuro della CittĆ  tra infrastrutture strategiche e proposte per l’industria

Testardamente impegnato per il rilancio della CittĆ , Mino Giachino, animatore di SITAV SILAVORO, ha guidato il confronto, spiegando come la TAV porterĆ  benefici diretti anche a quartieri come Barriera di Milano. Insieme a figure come l’ingegnere CaritĆ , Giorgio Merlo e Marco Bardesono, Giachino ha presentato proposte concrete da inserire nella prossima Legge Finanziaria per difendere l’industria dell’auto e il suo indotto, evidenziando l’importanza strategica delle Alpi per il Paese. A differenza di opere come il Ponte, le Alpi rappresentano un corridoio vitale per l’Italia, da cui transitano circa 400 miliardi di euro in esportazioni e quasi altrettanti in importazioni. Giachino ha criticato la scelta di scioperare in ritardo, come quello annunciato da Landini a dicembre, quando il Parlamento avrĆ  giĆ  discusso la Legge di Bilancio, sostenendo che il lavoro si difende con l’azione propositiva in Senato. Il dibattito di ieri, che ha visto gli interventi di Giuseppe Dramisino e degli ingegneri Brustia e Caluri, dimostra la volontĆ  di Barriera di Milano di rinascere attraverso confronti qualificanti, in attesa che il Sindaco Lo Russo dia seguito alla richiesta di spostare il Centro per l’Intelligenza Artificiale proprio nel quartiere, sottolineando come la TAV offra prospettive di sviluppo ben superiori rispetto ad altre ipotesi come le ATP.

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