SUSA – La Susa-Moncenisio, la corsa automobilistica più antica del mondo, ha scritto oggi un nuovo capitolo della propria lunga e prestigiosa storia, regalando spettacolo e grande partecipazione lungo i 4.200 metri del tracciato piemontese. L’edizione 2026 ha visto disputarsi, nella stessa giornata, sia la tradizionale competizione di velocità in salita sia la terza prova stagionale della Coppa Italia Slalom, offrendo agli appassionati una manifestazione ricca di contenuti sportivi e risultati di assoluto rilievo.
Velocità in salita: Gianluca Ticci conquista il successo assoluto tra le moderne
Al termine delle due manche di gara, il successo assoluto tra le vetture moderne è andato al pilota ligure Gianluca Ticci su Nova Proto NP03, autore di una prestazione impeccabile che gli ha consentito di fermare il cronometro sul tempo complessivo di 4’20″42. Alle sue spalle si è classificato Andrea Drago su Ligier JS, secondo con un distacco di 13″99, mentre il torinese Fulvio Chiaberto, su Skoda Fabia, ha conquistato il terzo posto assoluto e il primato tra le vetture a quattro ruote motrici, con un ritardo di 38″08. Tra le vetture storiche, il successo è andato al cuneese Enrico Re su FIAT X1/9, vincitore con il tempo di 5’22″32. Seconda posizione per Giorgio Tessore su Porsche 911, già vincitore della manifestazione nel 2017 e nel 2019, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato da Luca Vinai su Fiat 128. Nella categoria Classiche, ad imporsi è stato Silvano Carmellino, già vincitore della Susa Moncenisio nel 2007 nella specialità slalom e nel 2008 nella velocità in salita. Al volante della sua Lancia Delta Integrale 16V, Carmellino ha fatto segnare il tempo di 5’09″20, conquistando il successo assoluto di categoria.
Classifica completa Velocità in salita
La giornata ha regalato un risultato destinato a entrare nell’albo d’oro della manifestazione. Nella gara valida per la Coppa Italia Slalom 2026, infatti, Gianluca Ticci ha conquistato anche la vittoria tra le vetture moderne, totalizzando 173,67 punti con la sua Nova Proto NP03. Un’affermazione che assume un valore particolare perché ottenuta nella stessa giornata e con la medesima vettura, permettendo al pilota ligure di aggiungere per due volte il proprio nome all’albo d’oro della Susa Moncenisio 2026. Alle sue spalle si sono classificati Luca Veldorale su Radical SR4, secondo a 9,58 punti, e Damiano Furnari su Elia Avrio ST09, terzo a 9,94 punti. Tra le vetture storiche, la vittoria è andata a Silvano Bianciotto su Renault Clio Williams, che ha chiuso con il punteggio di 215,92. Seconda posizione per Tommaso Vivalda, autore di una gara generosa nonostante un problema tecnico nell’ultima manche che non gli ha impedito di conquistare il secondo posto finale, a 6,95 punti dal vincitore. Terzo Giovanni Baldi su Fiat 124 Abarth, staccato di 13,50 punti.
Classifica completa Slalom
Nella classifica dedicata alla regolarità turistica, il successo è andato al torinese Marco Boccardo su Fiat 500 Trofeo, protagonista di una prestazione che gli ha permesso di conquistare il gradino più alto del podio. Con la prova di Susa, la stagione 2026 della Coppa Italia Slalom conferma tutto il proprio equilibrio e interesse sportivo. Dopo tre appuntamenti disputati, il campionato ha infatti registrato tre vincitori differenti, segnale di una competizione estremamente aperta e combattuta.

































