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Susa, manifestini anarchici inneggianti a Bresci negli spazi elettorali E' stato fatta una denuncia ai Carabinieri per uso improprio degli spazi

SUSA – Dalla sera del 29 luglio 1900, poco dopo le 22, al 21 maggio del 2019, di notte. Il protagonista allora consapevole, oggi involontario, è toscano Gaetano Bresci. L’uomo uccise il re d’Italia Umberto I di Savoia, sparandogli contro tre o quattro colpi di rivoltella colpendolo alla spalla, al polmone e al cuore. Oggi campeggia come simbolo dell’anarchia sui tabelloni elettorali di Susa con un invito al voto tra il gogliardico e politico: “Vota Gaetano Bresci per un mondo senza politici“.

LA DENUNCIA AI CARABINIERI

A denunciare l’accaduto ai carabinieri è stato il dottor Giovanni Baccarini, candidato sindaco con Susa Futura che spiega: “Abbiamo denunciato l’uso improprio negli spazio elettorali dedicati alle liste per le elezioni amministrative, questi volantini di matrice anarchica non sono certo utili al dibattito in atto per la scelta della futura amministrazione cittadina”. Negli ambienti anarchici, in quelli fortemente repubblicani e di sinistra radicale, Bresci non è ritenuto un criminale ma una figura di rilievo, al punto da ricevere anche numerosi elogi e commemorazioni: nella città di Carrara è stato dedicato a Bresci un monumento, e a la città di Prato ha dedicato, nel 1976, una strada al concittadino anarchico.