Susa, la protesta fuori la presentazione con la sala piena in Biblioteca: “Fallito il boicottaggio, la città vive di cultura”

SUSA – Una sala piena ha accolto ieri sera la presentazione a Susa del libro di Giuseppe Culicchia su Sergio Ramelli, il ragazzo di 18 anni ucciso a colpi di chiave inglese dall’estrema sinistra durante gli anni ‘70 soltanto per aver scritto un tema contro le Brigate Rosse ed essere un militante di destra iscritto al Fronte della Gioventù. L’evento organizzato in Biblioteca dal capogruppo di maggioranza in comune, Enrico Panaro, ha visto anche la partecipazione dell’assessore regionale alle Politiche sociali Maurizio Marrone, che ha introdotto la presentazione.

Proteste a Susa dei No TAV

I No TAV avrebbero voluto impedire la presentazione del libro di Culicchia su Ramelli, ma le intimidazioni di uno sparuto presidio non hanno scoraggiato i cittadini di Susa che hanno risposto con una grande partecipazione alla serata con Giuseppe Culicchia – dichiara l’assessore Maurizio Marrone -. L’Anpi dovrebbe vergognarsi di stare in piazza accanto a uno striscione che inneggia all’hazet 36, simbolo degli attentati rossi degli anni di piombo ai ragazzi di destra come Sergio”. “Nonostante le intimidazioni, è grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, con una sala gremita. Spiace per la mancata concessione del patrocinio della Città di Susa perché questo gesto avrebbe avuto un significato importante a difesa dei valori di libertà e democrazia. Anpi, e movimento NoTav hanno mostrato la loro vera faccia. Hanno cercato di censurarci e di tapparci la bocca ma abbiamo vinto, hanno vinto la democrazia e la cultura. L’aria della Valsusa è proprio cambiata e profuma di libertà e democrazia a discapito di chi afferma che “il fascista morto è concime per l’orto”. Dichiara il capogruppo Enrico Panaro.

No TAV a Susa
No TAV a Susa

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