Susa, Il Castello della contessa Adelaide, la donna che fu un personaggio emblematico della Valsusa di ANDREA CARNINO

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SUSA – A Susa sorge il Castello della contessa Adelaide, la donna che fu un personaggio emblematico della Valsusa e della Savoia di inizio XI secolo. Il Castello della contessa Adelaide fu infatti la dimora di colei che permise ai Savoia di espandersi al di qua delle Alpi. Situato sull’altura che domina il centro storico di Susa, a fianco dell’Arco di Augusto, il castello è intitolato ad Adelaide di Susa. L’edificio sorge dove ai tempi dei celti e successivamente dei romani si trovava il palazzo del governo. Verso l’anno mille diventa l’abitazione dei marchesi di Susa. Vi dimora la celebre marchesa Adelaide, figlia di Olderico Manfredi II e di Berta d’Este. Nel 1046 essa accoglie nell’edificio il suo sposo Oddone di Savoia. Con queste nozze la Dinastia Sabauda riceve in dote il Marchesato di Susa, il Passo del Moncenisio, la Contea di Torino, la Valle d’Aosta, molti territori e castelli liguri.

ADELAIDE LA MARCHESA DELLE ALPI COZIE

Adelaide, che è l’antenata degli attuali esponenti di Casa Savoia, cresce nel Castello di Susa i suoi figli. Nel 1077 suo genero Enrico IV si reca in Italia per ottenere la revoca della scomunica papale. Per amore della figlia Berta lo accompagna dal pontefice a Canossa. Riesce così a fargli ottenere il perdono da Papa Gregorio VII. Da questo evento nasce il modo di dire “andare a Canossa”, che significa aver subito una tremenda umiliazione. Una volta rimasta vedova esercita con abilità il potere prima in reggenza dei figli e poi, alla morte di questi, del nipote Umberto II. Il popolo la ama e la chiama la “marchesa delle Alpi Cozie”. Le tracce di questo periodo le troviamo nella manica est del castello. Questa parte conserva alcune emergenze architettoniche medievali come le antiche bifore e le caditoie. Alla morte di Adelaide l’edificio passa ai suoi discendenti.

SAN FRANCESCO E IL RE DI FRANCIA

Tra il 1213 e il 1214 il Castello della contessa Adelaide di Susa ospita San Francesco d’Assisi, in viaggio verso la Francia. Nel 1559 ha luogo l’incontro che suggella la Pace di Cateau-Cambrésis. Si pone così fine alle Guerre d’Italia. Il castello continua nel corso del XVI e del XVII secolo ad ospitare trattative di pace. Nel 1629 vi soggiornano a lungo due ospiti illustri: re Luigi XIII di Francia e il cardinale Richelieu. Nel 1750 in occasione delle nozze tra il futuro Vittorio Amedeo III e l’infanta Maria Antonia di Spagna, viene ristrutturato e assume l’aspetto attuale. Caduto progressivamente in abbandono, nel 1806, con un decreto napoleonico, viene espropriato ai Savoia e donato al comune. Il nuovo proprietario è obbligato ad aprire al suo interno delle scuole. Dopo il 1814 diventa sede del supremo comando militare e politico della città e della valle.

IL CASTELLO OGGI

Dopo 150 anni di uso scolastico e 15 anni di restauri, il Castello della contessa Adelaide di Susa è oggi sede del Museo Civico, della Biblioteca e dell’Archivio Storico. Il visitatore può ammirare i tesori archeologici rinvenuti sul territorio e toccare con mano il ruolo cruciale che i valichi alpini e il territorio valsusino hanno ricoperto nel millenario percorso storico dei Savoia. Un percorso per immagini spiega la storia del castello e della città di Susa.

Testo di Andrea Carnino