SUSA – Il Sindaco e la Giunta comunale di Susa hanno inviato una richiesta formale al Ministero delle Infrastrutture, a SITAF per accendere i riflettori sul delicato trasferimento dell’Autoporto di Susa verso San Didero. La preoccupazione principale riguarda il futuro dei 25 lavoratori, residenti a Susa e nei comuni limitrofi, le cui posizioni sono messe a rischio dallo spostamento della struttura. L’amministrazione comunale esige garanzie concrete sulla continuità occupazionale, sul mantenimento dei livelli retributivi e sulla valorizzazione delle competenze professionali maturate negli anni, ritenendo fondamentale che lo sviluppo infrastrutturale non avvenga a discapito della stabilità sociale del territorio.
Susa difende i lavoratori dell’Autoporto
Per affrontare questa criticità, il Comune richiede l’apertura immediata di un tavolo istituzionale che coinvolga Governo, Regione e parti sociali. Il Sindaco ha definito “intollerabile” l’attuale mancanza di rassicurazioni da parte di SITAF, soggetto responsabile della gestione dello spostamento. “La tutela della dignità delle persone deve restare al centro dell’azione pubblica“, ha dichiarato il primo cittadino Genovese, sottolineando come la Città di Susa non accetterà soluzioni che non siano vincolanti per la salvaguardia dei posti di lavoro. La battaglia per l’Autoporto diventa così un simbolo della difesa del territorio contro le incertezze legate alle grandi opere.

































