Susa come Distretto del Commercio in previsione del rilancio della città dopo il Covid Il contributo del Comune sarà di 4 mila euro, per un totale di 20 mila euro circa

SUSA – L’amministrazione comunale di Susa ha presentato la candidatura come Distretto del Commercio. Partecipa così al bando indetto dalla Regione Piemonte che premierà le proposte pervenute dai vari territori. Con il Comune c’è anche l’Ascom Confcommercio Torino e Provincia, l’Unione Montana Valsusa, la Camera di Commercio di Torino, il CNA, la Coldiretti, Turismo Torino e Provincia, la Pro Susa, l’Istituto Scolastico Ferrari e altri. Sul progetto fortemente voluto dall’assessore Giorgio Montabone per la progettazione, la comunicazione, l’organizzazione ed il manager di distretto che nomineranno se Susa sarà scelta, saranno richiesti alla Regione circa 16 mila euro. Il contributo del Comune sarà di 4 mila euro, per un totale di 20 mila euro. Susa dunque si propone in autonomia con la sua forza commerciale che deriva da una lunga storia dettata dalla sua posizione geografica favorevole tra Moncenisio e Monginevro.

LE FINALITÀ

Le finalità sono orientate ai tre asset strategici delle politiche dell’Unione Europea (transizione verde, transizione digitale, coesione e resilienza). Inoltre sono coerenti con alcuni degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’ONU. Rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo. Ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclaggio e il riutilizzo. Potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza. etnia, origine, religione, stato economico o altro).

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