Susa: Celebrata la “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri

SUSA – Susa: Celebrata la “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri.

A SUSA LA VIRGO FIDELIS DEI CARABINIERI

Il 25 novembre pomeriggio si è svolta a Susa la celebrazione della “Virgo Fidelis”. Sotto questo nome la Vergine Maria è divenuta Patrona dell’Arma dei Carabinieri dall’11 novembre 1949, data di promulgazione del Breve relativo di Papa Pio XII, che in tal senso aveva accolto il voto unanime dei cappellani militari dell’Arma e dell’Ordinario Militare per l’Italia. La ricorrenza della Patrona è stata fissata dallo stesso papa Pio XII per il 21 novembre, giorno in cui cade la Presentazione della Beata Vergine Maria e la ricorrenza della battaglia di Culqualber. Nella circostanza attuale è stato celebrato l’82° anniversario dell’epica “battaglia di Culqualber” e del ventennale della strage di Nassiriya, e la “Giornata dell’Orfano” che costituisce una concreta vicinanza con le famiglie dei militari scomparsi. L’Arma dei Carabinieri in servizio e in congedo si sono trovati innanzi al monumento in Piazza Arsenio Favro per gli Onori ai Caduti con deposizione omaggio floreale e breve saluto del Presidente della locale sezione Anc e del Sindaco di Susa. Poi in Cattedrale San Giusto per la Celebrazione della Santa Messa officiata dal Cappellano Militare Don Diego Maritano. L’atmosfera è diventata di particolare raccoglimento quando è stata letta la Preghiera del Carabiniere ed è stato poi intonato l’inno alla Virgo Fidelis dalla corale della cattedrale accompagnata dalla tromba del socio simpatizzante Gabriele Bianco Dolino. Il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Susa, nel ringraziare i presenti per aver dato lustro all’evento, si è soffermato sui valori etici che contraddistinguono ogni Carabiniere per l’alto senso del dovere e del servizio a favore di tutta la comunità. Il Sindaco Pier Giuseppe Genovese, il Capitano dei Carabinieri di Susa Federico Mucciacciaro, il Presidente Angelo Di Bonito, il Direttivo, la Madrina Gemma Amprino Giorio e tutti i Soci dell’Anc Sezione di Susa, unitamente all’Arma in servizio, hanno accolto i Sindaci e i rappresentanti delle istituzioni di tutta la Val Susa che hanno voluto, con la loro presenza, rappresentare il ringraziamento delle comunità ai Carabinieri impegnati con costanza e dedizione a favore del nostro territorio.

LA BATTAGLIA DI CULQUALBER

L’82° anniversario dell’epica battaglia di Culqualber in Etiopia. Il fatto d’arme di Culqualber, battaglia difensiva contro truppe britanniche e irregolari etiopi, si svolse tra l’agosto e il novembre 1941 e vide tra i suoi protagonisti principali i carabinieri e le truppe coloniali italiane del 1° Gruppo Carabinieri Mobilitato, comandato dal maggiore Alfredo Serranti. L’obiettivo dei carabinieri era quello di difendere un caposaldo strategico per la difesa e le comunicazioni dell’intero schieramento italiano nella regione di Gondar. Dopo la resa del Duca d’Aosta, asserragliato sull’Amba Alagi, nel maggio 1941, la campagna d’Africa Orientale era sostanzialmente conclusa ma nella regione di Gondar resistevano (per l’onore italiano ma anche per tenere impegnate nello scacchiere africano-orientale le truppe britanniche che sarebbero state altrimenti trasferite sullo scacchiere nordafricano) ancora truppe nazionali e coloniali italiane al comando del generale Guglielmo Nasi. A Culqualber e dintorni ci furono combattimenti di una ferocia inaudita, spesso condotti, da parte italiana, corpo a corpo e all’arma bianca per risparmiare omancanza di munizioni. Alla fine, quasi tutti gli stremati difensori (compreso il maggiore Serranti) furono uccisi in combattimento. Fu una carneficina. Per l’eccezionale valore mostrato nella battaglia di Culqualber e per il conseguente estremo sacrificio del 1° Gruppo Carabinieri Mobilitato, la bandiera dell’Arma dei carabinieri fu decorata della seconda Medaglia d’oro al Valor militare.

Nassiriya

L’ATTENTATO DI NASSIRIYA

Il 20° anniversario della strage di Nassiriya. Il 12 novembre del 2003, alle ore 10.40 nella città a sud dell’Iraq, un camion-bomba esplose dentro il recinto della caserma “Maestrale”, una delle basi del contingente italiano MSU a cui era demandato il controllo di quella zona del paese. A bordo del veicolo c’erano due terroristi. un autista ed un uomo armato che si sporse verso l’esterno e cominciò a sparare contro il posto di guardia all’ingresso della base. Il camion proseguì, sfondando la barra di metallo all’ingresso e si bloccò pochi metri dopo, scontrandosi contro le strutture di protezione che delimitavano il parcheggio della base, esplodendo. Crollò gran parte dell’edificio principale, molti mezzi militari presero fuoco ed andò in fiamme anche il deposito delle munizioni. Il bilancio fu devastante 28 morti: 12 Carabinieri, 5 soldati dell’Esercito Italiano, due civili italiani e nove civili iracheni. Inoltre, una ventina di italiani, tra militari e civili, rimasero feriti. In coincidenza dell’anniversario della strage, viene celebrata anche la “Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace” istituita con legge 12 novembre 2009, n. 162.

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