Successo straordinario per la petizione popolare a Condove: quasi 400 firme per salvare il Campo Sportivo

CONDOVE – Il Comitato per la salvaguardia e recupero del campo sportivo di Condove esprime grande soddisfazione all’indomani della raccolta firme per la nuova petizione popolare, svoltasi con successo nei giorni della Fiera della Toma, l’11 e 12 ottobre. “In soli due giorni, sono state raccolte quasi quattrocento firme – per l’esattezza 389 – un risultato che riteniamo molto significativo. Due tavoli aperti davanti allo storico campo sportivo hanno visto un’affluenza eccezionale, con 236 firme di residenti e ben 153 di non residenti, questi ultimi a testimonianza del forte legame che molte persone mantengono con il paese e della condivisione di una visione di sviluppo comunitario a favore delle nuove generazioni. La presenza dei consiglieri comunali Piero Bruno, Giacomo Fruci e Paola Suppo in veste di autenticatori delle firme ha garantito la correttezza del processo, un vero e proprio atto di democrazia popolare vissuta a Condove. ƈ stata toccata con mano la trasversalitĆ  della partecipazione: hanno firmato persone di tutte le etĆ  e senza distinzioni politiche o sociali, mosse unicamente dalla volontĆ  di preservare il bene comune rappresentato dal campo sportivo. L’emblematica frase di una giovane mamma, “Sono venuta a firmare per il futuro di mia figlia“, riassume lo spirito dell’iniziativa. Presenteremo in Comune tutte le firme degli elettori condovesi, come da regolamento, supportate da quelle dei non residenti.

Il Comitato per il recupero del Campo Sportivo di Condove lancia un segnale inequivocabile all’amministrazione: i cittadini dicono no al Parco Funzionale

Questo successo mette in netta discussione il progetto del cosiddetto Parco Funzionale e la narrativa dell’Amministrazione comunale sul consenso diffuso. Le 236 firme di residenti contrari, raccolte in sole quarantotto ore, sono un numero nettamente superiore alle scarse risposte dei questionari obsoleti del 2017, su cui l’Amministrazione ha basato la sua idea di rigenerazione urbanistica. All’epoca, solo 113 persone su 1500 questionari distribuiti indicarono genericamente un’area a “verde pubblico” al posto del campo: un dato insignificante a fronte del dissenso diffuso attuale. “Riteniamo inaccettabile il costo esorbitante del progetto (oltre tre milioni e mezzo di euro, un importo in costante crescita) e l’incertezza sui finanziamenti per i restanti lotti. Questo progetto non solo ĆØ improponibile economicamente per il nostro paese, ma non gode del consenso dimostrato della maggioranza. ƈ evidente la necessitĆ  di rimettere in discussione il progetto: l’area del campo sportivo ĆØ un bene comune di cui la popolazione deve decidere il futuro“. Il Comitato continuerĆ  la sua azione per la salvaguardia e il recupero di questo spazio centrale per la comunitĆ  di Condove.

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