Stretta sull’assenteismo anche nelle ASL: controlli e nuovi ispettori per i furbetti del secondo lavoro

ECONOMIA – A partire dal 2026, il governo intensifica la lotta all’assenteismo nel pubblico impiego, con un focus particolare sulle ASL e il personale sanitario. Il nuovo Decreto Sicurezza introduce misure drastiche per garantire la trasparenza e la tracciabilità delle presenze, puntando sull’innovazione tecnologica tramite l’adozione di badge digitali di ultima generazione. Per rendere concreta questa sorveglianza, è stato pianificato un massiccio potenziamento del corpo ispettivo: l’assunzione di 300 nuovi ispettori del lavoro all’anno fino al 2028 permetterà di incrementare le verifiche nazionali del 40%. Questa task force colpirà prioritariamente i settori ad alto rischio, assicurando che la sorveglianza sanitaria sia applicata correttamente e che non vi siano abusi che gravino sull’efficienza dei servizi ai cittadini, pilastro fondamentale della riforma della Pubblica Amministrazione.

Il Ministero annuncia un potenziamento della vigilanza: badge digitali, verifiche fiscali mirate e sanzioni severe per il personale sanitario e pubblico

Il monitoraggio non si fermerà al solo rilevamento delle presenze in ufficio o in corsia, ma si estenderà con rigore alla verifica dello stato di malattia. Le nuove norme rendono più agili le visite fiscali disposte da INPS e ASL, mirando a scovare comportamenti incompatibili con la degenza, come lo svolgimento di un secondo lavoro. La giurisprudenza, inoltre, conferma la possibilità per le amministrazioni di avvalersi di investigatori privati per accertare illeciti, nel rispetto della privacy. Le conseguenze per chi trasgredisce saranno pesantissime: il rifiuto della sorveglianza sanitaria o la falsa attestazione di malattia faranno scattare procedimenti disciplinari che possono culminare nel licenziamento per giusta causa. L’obiettivo dichiarato è coniugare la riduzione delle assenze ingiustificate con una gestione più equa e mirata delle risorse pubbliche, tutelando la stragrande maggioranza dei dipendenti che opera con correttezza.

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