Storico accordo per i comuni montani: nasce l’alleanza tra Patto per il Nord e Movimento Zone Franche Montane

VALSUSA – Il 29 maggio segna una data storica per i territori montani del Piemonte con la firma dell’Accordo di collaborazione e di intenti tra il “PATTO per il NORD – PIEMONTE” e il “MOVIMENTO ZONE FRANCHE MONTANE”. Questo storico accordo per i comuni montani rappresenta una risposta concreta alle criticitĆ  che affliggono da anni le comunitĆ  alpine e appenniniche, troppo spesso penalizzate da politiche centraliste che privilegiano i grandi centri urbani a discapito dei territori periferici. L’intesa si basa su principi fondamentali quali l’autodeterminazione delle comunitĆ  locali, la difesa della libera impresa e il contrasto al centralismo burocratico che da decenni soffoca lo sviluppo delle aree montane. Marina Pittau, Presidente del Movimento Zone Franche Montane, e Renato Walter Togni, Segretario Politico del Patto per il Nord, hanno siglato un’alleanza che punta a ridisegnare il futuro dei comuni montani attraverso un modello di sviluppo sostenibile basato sull’equilibrio tra economia, territorio e coesione sociale.

Un’alleanza che punta a ridisegnare il futuro dei comuni montani

L’accordo per i comuni montani si propone obiettivi ambiziosi e concreti: promuovere il riconoscimento legislativo delle Zone Franche Montane in tutte le regioni interessate, sostenere proposte legislative comuni per il rilancio economico e demografico delle comunitĆ  alpine, e creare una piattaforma permanente di confronto tra i movimenti territoriali. La vision condivisa riconosce la centralitĆ  della montagna come spazio vitale da preservare e rilanciare attraverso incentivi fiscali per i residenti, politiche di sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle tradizioni culturali locali. Questo storico accordo rappresenta l’inizio di una nuova stagione di giustizia territoriale che mira a riequilibrare il rapporto tra le cosiddette “aree marginali” e i centri decisionali, offrendo finalmente una prospettiva di rinascita per migliaia di comuni montani che custodiscono il patrimonio ambientale, culturale ed economico più prezioso del nostro Paese.

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