Sorveglianza sanitaria e formazione per i lavoratori stagionali in Piemonte

TORINO – Nel settore agricolo c’è una particolare attenzione alla salute e sicurezza dei lavoratori da parte degli Spresal delle Asl. Lo hanno riferito i tecnici del Settore regionale Sanità pubblica, veterinaria e sicurezza alimentare e dell’Asl di Asti, intervenuti nella Commissione Legalità, presieduta da Domenico Rossi, per un approfondimento sulla sicurezza sul lavoro stagionale in agricoltura. Rispondendo alle domande dei consiglieri, i tecnici hanno spiegato che la Regione “adotta ogni anno un documento di programmazione dei controlli mirata ai rischi prioritari ed alla verifica degli obblighi di sorveglianza sanitaria e della formazione. La formazione, come la sorveglianza sanitaria, deve essere obbligatoriamente garantita dal datore di lavoro ai sensi del Dlgs 81/2008 per tutti i lavoratori prima dell’eventuale esposizione al rischio”. La formazione deve dunque essere adeguata e tempestiva rispetto al tipo di attività svolta. Gli enti formatori, accreditati a livello regionale, devono garantire che la formazione sia efficace anche per i lavoratori che non comprendono bene l’italiano.

Per quanto riguarda il lavoro stagionale “che si svolge entro le 50 giornate è stato previsto un sistema di semplificazione delle modalità di erogazione”. Per evitare difficoltà organizzative, si stanno attivando a livello locale tavoli tra enti bilaterali, sindacati e datori di lavoro, per favorire e rendere più efficace la formazione. Il Piemonte è stato tra le prime Regioni a adottare un’ordinanza a tutela dei lavoratori dalle ondate di calore. “Dopo questo approfondimento tecnico – ha detto il presidente Rossinella prossima seduta discuteremo la relazione finale sullo sfruttamento lavorativo in agricoltura“. Nel corso dei lavori sono intervenuti, oltre al presidente, Mauro Fava (Fi), Mauro Calderoni (Pd), Giulia Marro (Avs) e Davide Zappalà (Fdi).

Fonte: Consiglio Regionale PiemonteLeggi l’articolo originale

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