TORINO – Il Piemonte scende in campo con la propria rete di emergenza per supportare le operazioni di soccorso a Crans-Montana, colpita da una devastante tragedia durante i festeggiamenti di Capodanno. Il Presidente della Regione, Alberto Cirio, ha confermato la piena disponibilità a collaborare con le autorità svizzere, comunicando direttamente con il Ministro Tajani e l’Ambasciatore italiano. “Abbiamo attivato immediatamente il nostro sistema sanitario e la Protezione Civile“, ha dichiarato Cirio, sottolineando come gli ospedali del quadrante nord della regione siano pronti ad accogliere i feriti. Grazie al coordinamento di Azienda Zero, sono stati messi a disposizione anche gli elicotteri del Servizio regionale di Elisoccorso per il trasporto urgente di pazienti critici, garantendo un supporto logistico e medico fondamentale in queste ore drammatiche.
Emergenza Crans-Montana: il sistema sanitario piemontese in prima linea
La macchina dei soccorsi piemontese, guidata dall’Assessore alla Sanità Federico Riboldi e dall’Assessore alla Protezione Civile Marco Gabusi, è in stato di massima allerta per gestire le conseguenze del terribile incendio, probabilmente causato da un flashover innescato da un petardo. Mentre il bilancio delle vittime sale e si cercano ancora i dispersi, tra cui diversi cittadini italiani, il Piemonte offre non solo posti letto e personale specializzato, ma anche la vasta esperienza maturata nelle missioni internazionali. Il Presidente Cirio ha espresso il più profondo cordoglio alle famiglie delle vittime, ribadendo la vicinanza alla comunità svizzera e ringraziando i soccorritori che stanno operando senza sosta in uno scenario di estrema complessità.

































