GIAVENO – Si conclude con un lieto fine l’intervento di soccorso effettuato nel pomeriggio di oggi, 28 gennaio, sul Monte Aquila, nel territorio comunale di Giaveno. Una scialpinista, durante la fase di rientro, perde improvvisamente l’orientamento a causa della fitta nebbia che avvolge la zona, finendo per scendere sotto la zona di Rocca Parej in direzione delle Prese Matè. La donna, mantenendo la calma nonostante la visibilità ridotta, riesce a raggiungere un punto coperto da segnale telefonico e lancia l’allarme, condividendo la propria posizione geografica esatta tramite l’applicazione WhatsApp. Questo dettaglio si rivela fondamentale per accelerare le operazioni di localizzazione in un’area impervia e caratterizzata da condizioni meteo avverse.
Intervento tempestivo dei tecnici della Valsangone dopo l’allarme lanciato via WhatsApp dalla dispersa
Ricevute le coordinate, una squadra di tecnici del Soccorso Alpino Valsangone parte immediatamente con gli sci ai piedi per raggiungere il punto indicato. Una volta individuata la donna, i soccorritori ne verificano le ottime condizioni di salute, constatando che non ha riportato traumi né sintomi di ipotermia. La scialpinista viene quindi riaccompagnata in sicurezza lungo il sentiero fino al parcheggio dell’Alpe Colombino, dove ritrova la propria auto poco prima del calare del sole. L’operazione sottolinea ancora una volta l’importanza della tecnologia e della prontezza dei volontari nelle attività di ricerca in alta quota.

































