SMAT e l’idropolitana di Torino, la testa della talpa “Gaia” torna in superficie dopo 2600 metri di lavoro

TORINO – Giovedì 11 giugno, abbiamo assistito all’arrivo della TBM al pozzo 3, in via Varano angolo Via Poliziano e via Nievo a Torino. Alle ore 9,30 la testa della fresa meccanica, ovvero della talpa “Gaia”, che sta lavorando alla costruzione “dell’idropolitana”, il nuovo grande collettore fognario a servizio di Torino e dei Comuni della Città Metropolitana, dopo 2.600 metri di lavoro è stata recuperata dal pozzo per procedere alle ordinarie operazioni di manutenzione. La testa della TBM, Tunnel Boring Machine, una macchina che permette la meccanizzazione completa dello scavo delle gallerie e la realizzazione del rivestimento delle stesse, di oltre 4 metri di diametro, è stata portata in superficie e, a seguito della manutenzione, sarà pronta ad affrontare il tratto successivo di scavo, per ulteriori 4 km.

SMAT e l’idropolitana di Torino, la testa della talpa “Gaia” torna in superficie dopo 2600 metri di lavoro

La TBM ha cominciato lo scavo vero e proprio un anno fa dal pozzo di Strada dell’Arrivore, ad una profondità di 20 metri, avanzando progressivamente per realizzare 20 m di canale al giorno. La macchina opera con 3 turni di scavo occupando complessivamente oltre 400 fra operatori e persone di staff e traina vagoni per una lunghezza di 130 metri. L’opera, oltre ad interessare la Città di Torino, sarà a servizio di 20 comuni metropolitani della zona sud ed ovest.

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