La situazione incendi aggiornata: allerta massima Venti vigili del fuoco bloccati e allarme per il ritorno di forti venti

La situazione in Piemonte purtroppo non migliora, resta allerta massima per gli incendi che bruciano le vallate di torinese e cuneese. Sono impiegati attualmente 120 vigili del fuoco e 200 volontari Aib della Regione Piemonte, tre canadair e sei elicotteri che però possono operare soltanto quando le condizioni meteo lo consentono.

Ma oggi un altro allarme preoccupa fortemente : il ritorno di forti venti sulle Alpi, previsto dall’Arpa.

I fronti ancora interessati in Valsusa sono: Bussoleno, Mompantero, Caprie, Cumiana e Cantalupa, inoltre continuano anche gli incendi in molti paesi del cuneese.

Gli uomini lavorano incessantemente da giorni, dormendo solo qualche ora, insieme ai tanti volontari che cercano di dare una mano anche solo allontanando le foglie secche. Questa notte a Mompantero una ventina di vigili del fuoco sono rimasti bloccati in alcune borgate rimaste improvvisamente accerchiate dal fuoco. Nella stessa zona sono già state bruciate tre baite.

Gli interventi sono coordinati dalla Direzione regionale dei vigili del fuoco, dove sono presenti rappresentanti di Regione Piemonte, vigili del fuoco, carabinieri forestali, volontari Aib della Regione, in collegamento con i sindaci, con le prefetture, con i comandi provinciali dei vigili del fuoco, con i carabinieri e con le strutture del volontariato Aib. Attivi, a livello locale, i centri operativi comunali di coordinamento (Coc) presso Bussoleno, Caprie, Cantalupa e Mompantero.

Anche la cintura torinese respira aria malsana causata dal fumo che si mischia al partcolato aumentando notevolmente il rischio di inquinamento.