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Si apre il rubinetto dell’acquedotto della Valsusa: un’opera d’avanguardia e d’ingegneria al servizio dei cittadini L'inaugurazione ufficiale si svolgerà a Bardonecchia il 29 giugno

La presentazione dell'acquedotto della Valsusa

TORINO – E’ stata presentata oggi nella sede della Smat a Torino, la conclusione dei lavori dell’acquedotto della Valsusa che verrà ufficialmente inaugurato il 29 giugno a Bardonecchia. Paolo Romano, Presidente SMAT, Marco Ranieri, Amministratore delegato SMAT, Antonio Massa, Presidente ATO3 e Roberto Ronco, Direttore Direzione Ambiente della Regione Piemonte hanno illustrato i lavori conclusi che portano la Valsusa all’avanguardia per la sua rete idrica. “Un progetto coraggioso che ha visto protagonista la Smat, la Regione e l’ATO – ha spiegato Romano – con le amministrazioni locali con l’uso misurato e utile, in collaborazione dell’Enel, del bene primario che è l’acqua”. La rete idrica parte da sopra Bardonecchia, dalla diga di Rochemolles, e scende fino a Caselette incontrando i serbatoi e le centrali idroelettriche a Bardonecchia, Salbertrand, Chiomonte e Susa.

66 CHILOMETRI DI LUNGHEZZA

L’infrastruttura, che ha richiesto dieci anni di lavoro, ha avuto un costo di 127 milioni di euro, sui 149 previsti, sostenuti in parte dalla Regione Piemonte per un 9%. Sono stati necessari 133 tra progetti, gare e provvedimenti. I comuni serviti sono 27 per un massimo di utenti, con punte nei periodi turistici, di 180 mila. L’acquedotto misura 66 chilometri di lunghezza, ed ha 30 chilometri di condotte verso i collegamenti comunali. Le vecchie opere rimarranno in servizio, solo quelle efficienti, alle quali l’acquedotto, con un complesso sistema di monitoraggio e comando, supplisce e si relaziona offrendo anche in un futuro lontano un serbatoio attivo in ogni stagione.

UNA LUNGA CONDOTTA CHE ATTRAVERSA LA VALLE

L’acquedotto è dunque un’opera bipolare perchè ha la funzione di trasporto dell’acqua verso le utenze e quello della produzione elettrica. In pratica, lo stesso litro d’acqua oggi ha due funzioni. L’acqua da Rochemolles scende a Valle, e prima di raggiungere i rubinetti delle case, produce la corrente elettrica per le utenze. La condotta è passata, per la maggior parte del suo tragitto, attraverso la montagna. La trivellazione e lo scavo, con differenti sistemi di lavoro, sono stati adattati a secondo del territorio e delle esigenze delle singole realtà abitative. Il tubo è passato nella roccia, sotto le strade, attraversato la ferrovia fino ad arrivare in tutti i paesi della Valsusa, che da oggi, possono vantare un’opera unica in tutto il Paese.