SCUOLE PARITARIE IN PIEMONTE
PIEMONTE – Che cosa succederebbe al sistema scolastico piemontese se oltre 50mila studenti delle scuole paritarie si riversassero contemporaneamente nella scuola statale? Nella polemica strumentale sui voucher scuola si fa troppa confusione: una cosa ĆØ la libertĆ di educazione, una il diritto allo studio. NellaĀ polemica strumentaleĀ di questi giorniĀ sul voucher scuolaĀ e sulla possibilitĆ diĀ abbassare la soglia ISEEĀ per averne diritto, si dimentica che ilĀ diritto allo studio e il diritto alla libertĆ di educazioneĀ sono egualmenteĀ rilevanti,Ā ma distinti. Uno ĆØ il diritto di tutti i cittadini di avere la possibilitĆ di studiare indipendentemente dalle condizioni sociali ed economiche, lāaltro ĆØ il diritto dei genitori, a cui compete la scelta educativa per i figli, di scegliere quale tipo di educazione, anche scolastica, impartire loro.
I DIRITTI
Sfortunatamente, in altre Legislature, si ĆØ fatto lāerrore di accomunare i due diritti nella stessa misura e nella stessa legge, mentre in realtĆ sarebbe necessario individuare misure distinte con atti differenti, in modo da non generare la confusione in cui sono caduti alcuni esponenti del Consiglio regionale. A tutto questo si aggiunge unāulteriore considerazione: se il diritto alla libertĆ di educazione non fosse più sostenuto e oltreĀ 50mila studenti delle 671 scuole paritarie, circa un decimo degli studenti piemontesi, siĀ riversassero nelle scuole stataliĀ della nostra regione,Ā che ne sarebbe del sistema scolastico? QualiĀ maggiori costiĀ dovrebbe affrontare? Ć bene ricordare cheĀ attualmente tali costi sono due volte a carico delle famiglieĀ che fanno la scelta di mandare i propri figli nelle scuole paritarie: una prima voltaĀ attraverso la fiscalitĆ Ā generale da cui vengono prelevate anche le risorseĀ per il sistema scolastico statale, la seconda volta quando paganoĀ la retta delle scuole paritarie, sostenuti soloĀ in parte,Ā e non per tutti gli studenti, da questo voucher che ora viene contestato cosƬ duramente, ingiustamente e anche a sproposito.
































