Sauze d’Oulx, collaudata la seggiovia Cote D’Pin Faure il cui progetto è del 2008 Un’impianto costato un milione e ottocentomila euro

SAUZE D’OULX – Martedì 14 e giovedì 16 novembre c’è stato il tanto atteso collaudo per la definitiva apertura al pubblico della nuova seggiovia. E con l’esito positivo della visita di ricognizione della apposita commissione tecnica il nuovo impianto potrà così entrare in funzione al via della nuova stagione sciistica.

Una vicenda, quella della seggiovia, molto lunga che passa attraverso trasformazioni epocali sul piano normativo. Si è dovuti passare per il nuovo Piano Paesaggistico Regionale, con l’introduzione del Patto di Stabilità, con la nascita delle Unioni dei Comuni. In più c’è stato anche il fallimento della prima ditta che aveva vinto la gara. Un iter quindi lungo e articolato, che parte il 15 aprile del 2008, quando si chiude l’ultima stagione della seggiovia “Gran Comba – Richardette superiore”. Nel febbraio del 2011 esce la Circolare per il riposizionamento dell’impianto.

Ed ecco l’idea di riposizionare la seggiovia triposto a morsa fissa su un nuovo tracciato del medesimo comprensorio comunale Pian della Rocca – Moncrons, la Cote d’Pin Faure da quota 2079 a quota 2477. Si deve subito correre perché la richiesta va fatta entro i tre anni dall’ultimo esercizio. Parte quindi tutto l’iter autorizzativo, ma si deve attendere l’ok per il posizionamento in quota del volano dell’impianto, in base a quanto previsto dal nuovo Piano Paessaggistico Regionale. Il nulla osta arriva e la progettazione e costruzione se l’aggiudica la società Meb Impianti srl di Bergamo. Nel frattempo il Comune di Sauze cede la proprietà dell’impianto all’Unione Montana “Comuni Olimpici – Via Lattea” che diventa committente. La ditta fallisce e nell’autunno del 2015 c’è la rescissione del contratto e l’affidamento alla seconda in graduatoria che è la società CCM Finotello srl che deve rifare il progetto e richiedere la nuova autorizzazione.

Un anno dopo arriva il nulla osta e si parte con la costruzione. E siamo quindi alla fine dell’iter con il collaudo concluso il 16 novembre con tanto di prova di scarico linea con disabile a bordo. Un ultimo riferimento ai costi. Un’impianto che è costato un milione e ottocentomila euro. Il mutuo è stato acceso dall’Unione Montana, ma è il Comune di Sauze a rimborsare le rate con finanze proprie. Con il via della nuova stagione sciistica il Comprensorio Via Lattea si arricchisce dunque di un nuovo impianto che va a valorizzare un’area sciabile molto interessante come quella del Moncrons.