Sauze d’Oulx aderisce al flash mob “Per chi suona la montagna” Le campane di Sauze d’Oulx hanno suonato all’unisono

SAUZE D’OULX – Le campane della chiesa parrocchiale di San Giovanni hanno suonato questa mattina alle 10 per il flash mob “Per chi suona la montagna”. Sauze d’Oulx si è così unito a tutte le stazioni invernali d’Italia in questo venerdì 5 febbraio che vuole essere una data dal profondo significato di resistenza e solidarietà, ma anche di speranza e di ripresa. Il Comune di Sauze d’Oulx ha così aderito convintamente all’iniziativa promossa dal direttore della rivista “Sciare”, Marco Di Marco, cui ha aderito, tra gli altri, anche l’Uncem. E questa mattina le campane di Sauze d’Oulx hanno suonato all’unisono con quelle di un centinaio di altre località turistiche di Alpi e Appennini. Nel rispetto delle norme, davanti alla chiesa di San Giovanni si sono così dati appuntamento Amministratori Comunali e rappresentanti di Sci Club e Scuole di Sci, con il campione olimpico Piero Gros, per testimoniare con la loro presenza la voglia di far sentire la voce della montagna.

A SAUZE

Il tutto a 48 ore dal via dei Mondiali di Cortina. Il Sindaco Mauro Meneguzzi fa sentire la voce di Sauze d’Oulx: “Abbiamo subito aderito convintamente a questa iniziativa della rivista “Sciare” per dar voce alla montagna. La nostra resilienza, i toni pacati della nostra gente, dei nostri operatori, di tutto il mondo che vive di montagna meritano rispetto e ascolto. Oltre che risposte. La montagna educata non deve essere dimenticata, anche se non urla. Abbiamo la sensazione che il Governo centrale non abbia dato la giusta importanza alla montagna. Non accettiamo l’idea che lo sci sia lo sport dei ricchi. Lo sci è per tutti. Lo sci è un bellissimo sport per crescere, per vivere esperienze, per vivere la natura e tutti lo possono praticare. Le campane della nostra chiesa ( e ringraziamo di cuore don Giorgio Nervo per aver condiviso questa nostra azione, facendole suonare puntualmente alle 10 per un minuti come in tutta Italia) danno voce alla montagna e chiedono attenzione. Chiedono ristori giusti. Ristori che sono in un ritardo inaccettabile. Il Governo deve trasferire i fondi pronti da mesi per aiutare la montagna ad andare avanti. Vogliamo solo tornare a lavorare“.

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