Sant’Antonino protagonista del “Venerdì dal Sindaco” della Città Metropolitana Il Tritone di Sant’Antonino è una delle tante curiosità

S.ANTONINO – Questa settimana prosegue con l’intervista alla prima cittadina di Sant’Antonino di Susa, Susanna Preacco, la rubrica “Venerdì dal Sindaco”. Per iniziativa della Direzione comunicazione e rapporti con i cittadini e il territorio della Città Metropolitana, propone reportage televisivi e interviste ai primi cittadini dei piccoli Comuni nel canale “YouTube” dell’Ente. Il “Venerdì dal Sindaco” è un’occasione per conoscere le peculiarità dei piccoli centri del territorio della Città Metropolitana di Torino.

SANT’ANTONINO, TRA STORIA MILLENARIA E NATURA DA TUTELARE

Il Tritone di Sant’Antonino è una delle tante curiosità che il Comune della bassa Valle di Susa offre e che meritano di essere approfondite. Tra la frazione Codrei e le borgate Mareschi e Vignassa si estende un’area boscata di circa dieci ettari, conosciuta come “I Mareschi” dal francese “marais” ovvero palude: un ambiente naturale sempre più raro in Italia, a causa dell’urbanizzazione e dell’agricoltura intensiva e per questo protetto a livello comunitario dalla Convenzione di Ramsar. Ne ha parlato con entusiasmo nell’intervista per il “Venerdì dal Sindaco” Susanna Preacco, riconfermata nel 2019 alla guida dell’amministrazione comunale di Sant’Antonino di Susa. Il Comune di Sant’Antonino ha redatto un progetto che riguarda appunto l’anfibio noto come Tritone crestato e identificato come “Triturus carnifex” nella nomenclatura scientifica. Ne sono derivate ricerche scientifiche, monitoraggi e azioni di sensibilizzazione nelle scuole grazie al volontario Elio Giuliano, tutor di riconosciuta esperienza in tema di tutela della biodiversità.

Sant'Antonino

L’INTERVISTA

Nell’intervista Susanna Preacco ha fornito anche tanti altri suggerimenti per trascorrere un’interessante una giornata a Sant’Antonino. Sulla piazza principale di questo Comune con circa 4300 abitanti svetta un campanile romanico da poco restaurato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la parrocchia: “Don Sergio Blandino è un valore per il nostro territorio. – commenta la Sindaca di Sant’Antonino – Con lui lavoriamo benissimo. Noi abbiamo sistemato il piazzale, mentre il parroco, con una donazione e grazie alla Curia, ha recuperato sia il campanile che la chiesa”. Sant’Antonino ha origini medioevali: il più antico documento che attesta la presenza di un nucleo abitativo risale all’epoca intorno all’anno Mille quando l’imperatore Ottone concesse a Olderico Manfredi un’ampia porzione della Valle di Susa.

LA VIA FRANCIGENA

Lungo la Strada di Francia nei secoli si svilupparono attività agricole, artigianali e commerciali. La stazione ferroviaria edificata nel 1855 è una delle quattro stazioni storiche ancora presenti sulla linea Torino-Modane. Un’altra testimonianza di grande interesse risale al periodo immediatamente precedente la Seconda Guerra Mondiale ed è il rifugio antiaereo costruito oltre la stazione per i dipendenti del cotonificio Abegg: il Comune e l’Unitre di Sant’Antonino di Susa lo gestiscono per le visite guidate alcune volte nel corso dell’anno e in occasione del 25 Aprile. Da visitare anche la fornace (di proprietà privata) che ha prodotto fino a pochi decenni fa la calce per le imprese edili del territorio. Ma è molto interessante anche la ghiacciaia, realizzata nel 1841 nella frazione di San Piuc, nell’area dei Mareschi.

Area dei Mareschi

I MARESCHI

E’ interamente costruita in pietra e mattoni pieni ed è costituita da una struttura circolare con una cupola alta oltre tre metri. Alla ghiacciaia si accede attraverso una scala a pioli. Per le visite ai luoghi più interessanti del paese si consiglia di mettersi in contatto con l’amministrazione comunale (www.comune.santantoninodisusa.to.it). Alla domanda di rito sulla passione necessaria per fare il Sindaco nei piccoli centri Susanna Preacco ha risposto: “Se pensiamo alle responsabilità, anche penali, è facile comprendere come sia l’amore per la nostra comunità a muoverci”.

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