Sant’Antonino con un video celebra il Giorno del Ricordo, le parole di Mattarella "Per le vittime del nazifascismo, del comunismo o di qualsiasi altro regime"

S.ANTONINO – Con la voce narrante del sindaco Susanna Preacco, l’amministrazione di Sant’Antonino ha voluto ricordare il Giorno del Ricordo. Il paese tutti gli anni ricorda le vittime del comunismo jugoslavo con una mostra fotografia nell’atrio del palazzo municipale. Quest’anno per le restrizioni da Covid l’amministrazione ha garantito un presenza con un video web. Una formula già provata con successo per il Giorno della Memoria. Il primo cittadino ha richiamato l’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Le vittime delle atrocità troppo spesso legate ai totalitarismi non hanno colore e confine ma le urla di dolore trasmesse dal loro forzato silenzio le accomunano in un unico, profondo invito alla pacificazione che, rafforzato dall’inevitabile scorrere del tempo, può finalmente contribuire a comprendere tutte le ingiustizie. È infatti giusto rammentare per non ricadere in quell’odio utilizzato per dividere quando, al contrario, il ricordo e la memoria devono essere vissuti come un passo decisivo verso l’Europa dei popoli e non delle ideologie. Teniamo ben presente, allora, che i carnefici del passato non hanno eredi. Solo in questo modo renderemo veramente omaggio a tutte le vittime, siano esse del nazifascismo, del comunismo o di qualsiasi altro regime”.

IL GIORNO DEL RICORDO

Ogni anno a partire dal 2005 in Italia il 10 febbraio si celebra il Giorno del ricordo, giornata dedicata alla commemorazione dei massacri delle Foibe e dell’esodo di migliaia di italiani dall’Istria. Quindi anche dalla Dalmazia e dalla Venezia Giulia tra la conclusione della Seconda Guerra Mondiale e il secondo dopoguerra. Migliaia di persone furono uccise durante la complessa vicenda del confine orientale. Il Giorno del Ricordo del 10 febbraio è un’occasione per ricordare questi eccidi e per riflettere sui terribili eventi di quegli anni. Al Giorno del ricordo è associato il rilascio di una medaglia commemorativa destinata ai parenti delle persone soppresse e infoibate in Istria, a Fiume, in Dalmazia o nelle province dell’attuale confine orientale dall’8 settembre 1943, data dell’annuncio dell’entrata in vigore dell’armistizio di Cassibile, al 10 febbraio 1947, giorno della firma dei trattati di pace di Parigi.

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