SANT’AMBROGIO – Il Consiglio Comunale di Sant’Ambrogio ha approvato il nuovo bilancio di previsione 2026-2028, delineando una strategia finanziaria che punta tutto sulla stabilità e sulla tutela del cittadino. La manovra, che pareggia su un importo complessivo di 5,7 milioni di euro, riflette la volontà dell’amministrazione guidata dal sindaco Silvano Barella di non aumentare la pressione fiscale nonostante le sfide economiche nazionali. Nonostante il taglio dei trasferimenti statali e l’incremento dei costi operativi — inclusi i circa 60.000 euro necessari per l’adeguamento dei contratti del personale — le aliquote di tasse e tributi comunali rimarranno invariate. Al netto delle partite di giro, la spesa corrente si attesta sui 3,7 milioni di euro annui: una cifra che garantisce la continuità dei servizi pubblici essenziali e il sostegno alle politiche sociali. Questa gestione oculata permette al Comune di assorbire i rincari senza gravare sulle famiglie, confermando una linea amministrativa improntata al consolidamento del welfare locale e alla trasparenza dei conti pubblici.
Piazza Baden Powell a Sant’Ambrogio
Oltre al rigore contabile, il bilancio triennale di Sant’Ambrogio riserva un ruolo centrale alla rigenerazione urbana e allo sviluppo del territorio. Il fiore all’occhiello della programmazione è il progetto di valorizzazione di Piazza Baden Powell, un intervento ambizioso da 780.000 euro che punta a trasformare il volto del centro abitato. Questa opera strategica sarà sostenuta principalmente dai finanziamenti regionali ottenuti tramite il SUA (Strumento Urbanistico Attuativo), un meccanismo fondamentale per migliorare la qualità della vita e il decoro urbano senza intaccare eccessivamente le risorse proprie dell’ente. Per l’anno 2026 sono inoltre già previsti ulteriori 95.000 euro destinati a investimenti diffusi. Secondo il sindaco Barella, investire nella piazza significa creare nuovi spazi di aggregazione funzionali e moderni, rendendo il comune più attrattivo e vivibile. La capacità di intercettare fondi sovracomunali si conferma dunque la chiave per far ripartire i cantieri e modernizzare le infrastrutture cittadine, garantendo un equilibrio virtuoso tra il mantenimento dei servizi quotidiani e la realizzazione di grandi opere pubbliche.

































