Sant’Ambrogio dice sì alla legge che salva i negozi sotto casa

SANT’AMBROGIO – Il Consiglio Comunale di Sant’Ambrogio di Torino ha approvato all’unanimità l’adesione alla proposta di legge d’iniziativa popolare promossa da Confesercenti per sostenere la rigenerazione urbana del commercio di vicinato. La delibera nasce dall’urgenza di contrastare la rarefazione commerciale nei piccoli centri e garantire ai residenti la continuità dei servizi essenziali. Quando una vetrina si spegne, infatti, non si estingue soltanto un’attività economica, ma viene meno un fondamentale presidio sociale e di relazione. La legge mira a istituire un regime fiscale di vantaggio, semplificazioni amministrative e un apposito Fondo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per finanziare interventi concreti e nuove aperture nei territori fragili.

Un fronte comune per tutelare i servizi di prossimità e il tessuto sociale della Valle di Susa

L’impegno di Sant’Ambrogio conferma una visione strategica già avviata con l’adesione al Distretto Urbano del Commercio “Sacra di San Michele”, in sinergia con i Comuni di Condove, Caprie, Chiusa San Michele, Vaie e Sant’Antonino. Grazie a questo network territorialmente omogeneo, l’amministrazione e le associazioni di categoria promuovono da anni percorsi di formazione, aggregazione aziendale e incentivi per gli operatori locali. Sostenere la rete di vicinato significa difendere l’identità dei borghi e offrire un futuro sostenibile alle comunità locali: un modello di collaborazione tra enti pubblici e imprese che punta a trasformare la sfida della desertificazione commerciale in un’opportunità di rinascita socio-economica.

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