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Sant’Ambrogio: aperta la Ferrata della Sacra di San Michele Dunque tutto pronto per la stagione estiva

S.AMBROGIO – A Sant’Ambrogio sul costone sotto la Sacra di San Michele, a seguito delle operazioni di manutenzione e del collaudo svolto ieri dalla società AltoX, riapre la ferrata. Dunque tutto pronto per la stagione estiva. La via Ferrata Carlo Giorda si svolge sul versante nord del Monte Pirchiriano, sulla cui vetta sorge l’antica Abbazia della Sacra di San Michele. La Ferrata della Sacra, oltre ad essere un percorso panoramico, è anche un percorso carico di storia: a metà salita incrociamo un vecchio sentiero abbandonato, che conduce al bellissimo ripiano, chiamato nell’antichità dagli abitanti di Sant’Ambrogio Pian Cestlet e dagli abitanti di Chiusa di San Michele Pian Bue.

LA CHIAVE DI CONFINE

Su questo ripiano si trova l’antica chiave di confine tra i comuni scolpita nella roccia. Più in alto una spaccatura orizzontale forma una valletta ben nascosta, non visibile, a suo tempo usata come nascondiglio dai partigiani della zona. Ancora sopra esiste un altro sentiero che nell’antichità collegava la frazione di San Pietro con l’abitato della Chiusa passando per una cengia chiamata “U Saut du Cin”. Altra curiosità sono gli evidenti segni lasciati dallo scorrere del ghiacciaio in questa valle, tra cui dei massi di granito bianco. Roccia che non ha niente a che vedere con il serpentino locale, trasportati su questa parete nell’era glaciale.

L’ITINERARIO

La via attacca direttamene dal piccolo posteggio, pannello indicatore. In generale si segue per la prima parte lo sperone che costeggia l’enorme cava in disuso, per poi a metà percorso traversare lungamente a destra, andando a prendere lo sperone più evidente che scende dalla cima. In generale non ci sono grosse difficoltà tecniche o lunghi tratti verticali, ma l’ampiezza dell’itinerario consiglia prudenza. Ci sono due vie di fuga, la prima dopo circa 300 metri a livello di ”Pian Risulet”, da dove un più o meno comodo sentiero riporta in paese. Una seconda dopo circa 500 metri di dislivello, all’altezza di “U Saut du Cin” da dove si può raggiungere in una ventina di minuti la borgata San Pietro. Dalla sommità della via ferrata, che termina contro il muro dell’Abbazia, si prosegue a destra per un sentiero in parte attrezzato, che con alcuni saliscendi raggiunge la strada asfaltata a pochi metri dall’ingresso della Sacra di San Michele.

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