RIVOLI – Oggi, venerdì 23 gennaio, il personale sanitario del Piemonte incrocia virtualmente le braccia per un flash mob regionale dalle 10 alle 11. La mobilitazione, indetta da FP CGIL e UIL FPL, coinvolge i presidi di Rivoli, Pinerolo e tutto il territorio piemontese per denunciare condizioni di lavoro insostenibili e richiedere lo stanziamento di nuove risorse economiche. Al centro della protesta c’è la dignità dei lavoratori: i sindacati contestano l’accordo del 7 gennaio, accusando l’Assessore Riboldi di aver creato iniquità tra le diverse figure professionali. Lo slogan “Siamo tutti Pronto Soccorso” sottolinea l’urgenza di un riconoscimento equo per chi affronta quotidianamente sovraffollamento, stress estremo e il crescente rischio di aggressioni, integrando i fondi statali già previsti ma ritenuti insufficienti a coprire il reale disagio operativo.
FP CGIL e UIL FPL scendono in piazza: “Siamo tutti Pronto Soccorso”, chieste nuove risorse alla Regione
La disputa riguarda in particolare l’indennità di Pronto Soccorso, che vede una disparità di trattamento economica tra infermieri e altre figure chiave come OSS, tecnici e amministrativi. Sebbene siano stati stanziati circa 17 milioni di euro per il 2024 (con incrementi fino a 22,7 milioni nel 2026), FP CGIL e UIL FPL ribadiscono che senza un intervento finanziario integrativo della Regione Piemonte, i saldi per le annualità 2024 e 2025 non garantiranno una reale giustizia salariale. Il personale è chiamato a partecipare numeroso alle assemblee per spingere l’amministrazione regionale a superare i limiti di un rinnovo contrattuale definito “insufficiente”, assicurando che ogni ora passata in prima linea venga valorizzata con importi dignitosi e coerenti per tutto il comparto del Servizio Sanitario Pubblico.


































