San Didero: Beltrame punta al rilancio dello stabilimento con l’accensione del forno

SAN DIDERO – Il futuro industriale della Valle di Susa torna al centro del dibattito economico e ambientale. Il Gruppo AFV Beltrame di Vicenza ha ufficialmente avviato le procedure per la riattivazione dello stabilimento di San Didero, presentando alla Città Metropolitana l’istanza per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR). L’obiettivo è chiaro: riaccendere il forno elettrico ad arco e la linea di colata continua, riportando il sito alla piena operatività produttiva.

Il progetto: 800 mila tonnellate di acciaio annue

Il piano industriale mira a ripristinare il ciclo produttivo integrale interrotto nel 2012. Secondo quanto depositato presso il portale della Città Metropolitana di Torino, l’intervento prevede l’adeguamento degli impianti alle Migliori Tecniche Disponibili (BAT). Questo ammodernamento tecnologico è finalizzato a raggiungere una capacità produttiva nominale di 800 mila tonnellate annue, garantendo standard di efficienza energetica e sostenibilità in linea con le normative europee vigenti in materia di emissioni.

Istruttoria in corso e confronto con il territorio

Dopo la pubblicazione dell’avviso lo scorso 13 febbraio, i termini per le osservazioni pubbliche sono scaduti. Il procedimento è attualmente nella fase istruttoria: nei prossimi giorni i sindaci della Valle e gli enti coinvolti analizzeranno nel dettaglio i documenti tecnici. Sebbene il percorso autorizzativo sia aperto, la decisione finale non è ancora stata definita. Il confronto si preannuncia serrato, bilanciando le prospettive occupazionali fornite da un player come AFV Beltrame con la tutela ambientale del territorio valsusino.

Ultimi articoli

Ultimi articoli