Sacra di San Michele: il Coro Polifonico riprende l’attività pensando al futuro Nasce nel febbraio del 2019 dopo l'ingresso come Rettore dell’Abbazia di don Claudio Papa

SANT’AMBROGIO – Con l’apertura parziale della Sacra di San Michele, in attesa del definitivo orario, anche il Coro riprende l’attività. Il gruppo canoro prende il nome dell’abbazia: Coro Polifonico dell’Abbazia Sacra di San Michele. Conosciamolo meglio. Nasce nel febbraio del 2019 dopo l’ingresso come Rettore dell’Abbazia di don Claudio Papa. In quel periodo viene decisa anche la riorganizzazione della musica sacra per l’animazione e l’accompagnamento delle liturgie. Il primo passo è la nomina di Enrico Euron ad organista titolare dell’Abbazia e la sistemazione, nella chiesa abbaziale, di un nuovo e moderno organo a tre tastiere. Poco dopo si pensa alla costituzione di un Coro dell’Abbazia che ha come responsabile liturgico il vice-rettore, don Carlo Stefanazzi.

ALL’ABBAZIA

Un progetto che vuole dare all’Abbazia un proprio Coro, legato alla vita spirituale e musicale del luogo. Così, semplicemente basandosi sul passa-parola e su annunci messi sui social, il primo nucleo del Coro prende vita. Ad opera di una ventina di coraggiosi ed entusiasti cantori iniziano le prove. Molti di loro avevano già trascorsi musicali in altri gruppi, altri non avevano mai vissuto l’esperienza di cantare insieme. Da quel piccolo gruppo è nato il Coro Polifonico attuale, che conta trentadue elementi e un gruppo strumentale di archi che interviene nelle celebrazioni più solenni. Spiega il Maestro Euron. “Affrontiamo brani di musica sacra e ma non solo che spaziano dal gregoriano agli autori del ‘900. Attualmente il Coro, dopo aver superato indenne l’anno di chiusura dovuto al lock-down, organizzandosi in lezioni e prove online, ha ripreso la sua attività. La principale è l’animazione delle messe domenicali“.

coro 1

IL CORO

E il futuro? Spiega ancora Enrico Euron. “C’è la preparazione per le esibizioni concertistiche rimandate per la pandemia e lo sviluppo di progetti futuri fra cui l’incisione di un CD e la realizzazione di alcuni video musicali”. Essere corista alla Sacra porta molte soddisfazioni, vuol dire dedicare un po’ del proprio tempo alla musica, alla gioia di cantare insieme per creare qualcosa di bello e di spirituale. Vuol dire vivere la Sacra non come un semplice visitatore ma come una parte viva di essa. E’ richiesto un po’ di impegno: ogni corista partecipa alle prove, che si tengono ogni 15 giorni, ai corsi di educazione vocale svolti da specialisti, ed è tenuto a partecipare una volta al mese alla Messa domenicale in Abbazia. Il Maestro lancia un appello. “Il Coro della Sacra desidera ancora crescere, per arrivare a 40 elementi e completare il proprio organico. Quindi chiunque sia interessato a conoscere questa realtà così suggestiva ed eventualmente a farne parte può contattarci e venire ad assistere alle prove. Toccherà con mano la gioia di cantare insieme“.

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