Il Rocciamelone illuminato per festeggiare i 120 anni della statua della Madonna in vetta Un piccolo ed ecologico faro brilla nella notte valsusina

Rocciamelone statua MadonnaFoto di M. A. Benvenuti

SUSA – Da qualche giorno in vetta al Rocciamelone, a 3538 m, montagna simbolo della Valsusa, brilla un piccolo faro a led alimentato da un pannello solare. Fin dal fondovalle nelle notti limpide è possibile scorgere il puntino luminoso acceso per festeggiare i 120 anni della statua della Madonna. Sulla sommità, oltre al santuario più alto d’Europa intitolato a Nostra Signora del Rocciamelone, spicca la statua in bronzo, dedicata sempre alla Madonna. L’idea della sua costruzione fu del canonico Antonio Tonda, prevosto della cattedrale di Susa. Giovanni Battista Ghirardi, direttore del giornale per bambini “Innocenza”, nel 1896 invitò 130.000 “Bimbi d’Italia” a concorrere alla realizzazione della statua, donando 10 centesimi a testa. La grandiosa sottoscrizione, ideata dal Vescovo di Susa Monsignor Edoardo Giuseppe Rosaz, permise nel 1899 la sua realizzazione e l’inaugurazione il 28 agosto.

GLI ALPINI DEL BATTAGLIONE SUSA PORTARONO LA STATUA IN VETTA

Il progetto della statua della Madonna fu realizzato dallo scultore torinese Stuardi e e fusa in bronzo nelle Officine Strada di Milano. Il 15 giugno del 1899 la statua venne montata in Piazza d’Armi a Susa per ricevere la solenne benedizione. Fu poi portata in vetta a spalle dagli alpini del battaglione “Susa” appartenenti al 4º Reggimento alpini e guidati dal tenente Parravicini. Per agevolarne il trasporto era stata preventivamente divisa in otto pezzi, la statua è infatti alta 3 metri, pesa 650 chilogrammi ed ha al suo interno una fitta armatura di rinforzo e sostegno in ferro dal peso complessivo di ben 800 chilogrammi.

UN’ILLUMINAZIONE ECOLOGICA E ALL’AVANGUARDIA IN VETTA AL ROCCIAMELONE

Un’illuminazione ecologica e all’avanguardia è dunque giunta in vetta al Rocciamelone per festeggiare i 120 anni della statua della Madonna. “Il faro si accende tramite un sistema crepuscolare temporizzato – ci spiega Marco Andrea Benvenuti titolare della F.E.B. Forniture Elettriche di Vaieche permette l’accensione automatizzata del faretto al tramonto per circa 4 ore. Il sistema è composto da un piccolo pannello fotovoltaico da 30 watt di picco, una batteria agm da 18 Ah, da un regolatore di carica con funzione crepuscolare temporizzata e un faro a led da 10 watt e 900 lumen“. Il sistema è stato progettato, testato e calcolato per poter comunque funzionare per 4 giorni in caso di maltempo e mancanza di luce solare. Si è cercato di limitare il peso e le dimensioni per facilitare il trasporto in vetta e il montaggio.