Roberto Vaglio di Formont sull’elezione del presidente Uncem "Le comunità di montagna devo contare di più, il centralismo è deleterio"

Roberto VaglioRoberto Vaglio

CESANA TORINESE – Roberto Colombero è il nuovo Presidente Uncem Piemonte. Veterinario di Canosio, già Sindaco e oggi Consigliere Comunale, a lungo presidente della Comunità e poi dell’Unione montana Valle Maira. L’elezione nella mattinata all’unanimità, nell’Assemblea congressuale della Delegazione piemontese dell’Unione nazionale Comuni, con Comunità ed Enti montani. Colombero raccoglie il testimone da Lido Riba, Presidente dal 2005, che è stato eletto “Presidente emerito”. Sono statianche individuati i 78 membri del Consiglio Uncem Piemonte oltre a due Consiglieri nazionali e i 33 Delegati al Congresso nazionale di venerdi 23 ottobre che si terrà a Roma e su piattaforma web. Sessanta i partecipanti all’Assemblea, nel pieno rispetto delle norme anti Coronavurus. Sono intervenuti, dopo la relazione di Lido Riba il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Stefano Allasia, l’Eurodeputato Alessandro Panza, il Deputato e Consigliere del Governo per la montagna Enrico Borghi. Poi della Città Metropolitana di Torino Marco Marocco e il Presidente del Formont Roberto Vaglio.

DALLA VALSUSA

Dopo essersi complimentato per la scelta, Roberto Vaglio unica voce della Valsusa presente alla riunione, ha puntualizzato quanto dovrà fare l’Uncem. “Siamo passati da una situazione amministrativa che partiva dai piccoli verso la Provincia di Torino, fino in Regione e giù a Roma. Era il periodo nel quale le istanze della montagna davvero avevano risposta e trovavano interlocutori attenti. La montagna con le sue molteplici difficoltà la si capisce solo in loco. Adesso tutto si è capovolto. Non c’è più la Provincia e la Città Metropolitana è stata lasciata senza mezzi. La Regione è così più distante e dal Governo centrale non c’è più nessun rapporto diretto se non con procedure lunghe e il più delle volte inconsistenti. L’Uncem deve giocare questa partita rimettendo al centro la montagna, i suoi comuni e comunità”. Secondo il nuovo presidente adesso si apre una nuova fase, con molti giovani, con donne e uomini che dimostrano come Uncem sia luogo di dialogo, analisi, interazione. “Ne abbiamo molto bisogno in questa fase di emergenza sanitaria e anche per vincere le fragilità territoriali, le frammentazioni“. Ha concluso Colombero.

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