RIVOLI – La città di Rivoli si prepara a rendere omaggio al locale Gruppo Alpini, che nel 2024 ha tagliato il prestigioso traguardo del centenario dalla fondazione. Lunedì 26 gennaio, alle ore 11:00, presso l’ampliamento campata zero del cimitero cittadino, verrà ufficialmente inaugurata una lapide commemorativa. La cerimonia, che prevede la benedizione di don Luigi Talarico, cappellano del Reggimento Logistico Taurinense, cadrà in una data simbolica: la Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli alpini. Istituita nel 2022, questa ricorrenza onora il valore delle Penne Nere e il drammatico ricordo della battaglia di Nikolajewka del 1943. Durante la ritirata di Russia, migliaia di soldati persero la vita in condizioni disumane; dei 61.000 uomini iniziali, solo 13.000 riuscirono a tornare “a baita”. L’evento di Rivoli, tra le note del “Silenzio” e di “Signore delle cime”, intende preservare proprio questa memoria collettiva, promuovendo i valori di solidarietà e partecipazione civile che il Corpo incarna da oltre un secolo.
Inaugurazione al cimitero cittadino il 26 gennaio in occasione della Giornata Nazionale della Memoria e del Sacrificio degli Alpini
Il legame tra Rivoli e i suoi Alpini affonda le radici nel 1924, quando un gruppo di soci fondatori, tra cui don Pompeo Borghezio e Giuseppe Malandrino, diede vita al sodalizio presso la storica Società Vinicola di via Roma. Da allora, il Gruppo ha attraversato le intemperie della storia, restando silente durante il secondo conflitto mondiale per poi rinascere con rinnovato vigore nel dopoguerra. Momenti iconici, come il grande raduno del 1977 che portò in città migliaia di Penne Nere, testimoniano una presenza radicata e fondamentale per il tessuto sociale locale. Oggi, la nuova lapide non celebra solo un anniversario numerico, ma funge da ponte tra le generazioni, ricordando il sacrificio di chi cadde per la patria e l’impegno costante dei volontari di oggi. La cittadinanza e le autorità civili e militari si stringeranno attorno al vessillo del Gruppo per rinnovare un patto di fedeltà ai valori della montagna e del servizio verso il prossimo.



































