Rivoli: per la rassegna Rivolimusica il pianista Paolo Marzocchi all'auditorium Balmas Sabato 17 Febbraio alle ore 21 con ingresso gratuito

RIVOLI – Il cartellone di Rivolimusica propone 30 appuntamenti tra cui concerti cameristici, jazz, etno/popolare, commissioni di nuove produzioni artistiche, sperimentazioni e collaborazioni con gli studenti dell’Istituto Musicale in prestigiosi spazi della Città di Rivoli, a Collegno e in decentramento nei comuni di Avigliana, Villarbasse e Buttigliera Alta.

E’un progetto dell’Istituto Musicale Città di Rivoli G. Balmas per conto del Comune di Rivoli  realizzato con il maggior sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2017 del bando “PerformingArts” ed il contributo di Fondazione CRT e Regione Piemonte.

Sabato 17 febbraio alle ore 21 all’Auditorium G.Balsas Paolo Marzocchi, prolifico compositore e raffinato esecutore, impegnato tra realizzazione di opere pianistiche, da camera, orchestrali e importanti progetti di ricerca, propone un programma interamente dedicato alle sonorità della tradizione est europea.

Spiccano le “Sei Danze popolari rumene” di Bartók insieme pianismo minimale e intimista di Liszt che lega con i tradizionali ungheresi Bartokiani di “For Children”attraverso le “Cinque melodie popolari ungheresi” e la celebre “Seconda Rapsodia”. A dare un esito, come in un racconto, la sintesi di “Five Albanian folk songs”, composizione di Paolo Marzocchi: cinque antiche melodie della tradizione musicale della città di Scutari, Shkodra, si trasformano in elaborazioni pianistiche di grande complessità, ove leitmotiv rimangono vitalità, freschezza e sentimento delle melodie popolari.

Oggi venerdì 16 febbraio alle ore 18:00 presso il Ristorante la Locanda del Lupo in Piazza C.Bollani, l’ aperitivo con l’artista.

Il Maestro Marzocchi

Paolo Marzocchi, pianista e compositore, è nato a Pesaro nel 1971, dove ha compiuto gli studi musicali. Di formazione classica, ha da sempre avuto verso la musica un approccio naturale e incurante delle barriere linguistiche, dedicandosi al teatro, al cinema, alla radio, fino alle sperimentazioni con altri linguaggi e alla composizione ‘pura’.

Come compositore ha collaborato con tantissimi artisti di fama internazionale, e ricevuto numerose commissioni per la realizzazione di opere pianistiche, da camera e orchestrali, collaborando con istituzioni prestigiose come il Lucerne Festival, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra Leonore, l’Orchestra Verdi e i Pomeriggi Musicali di Milano, il Teatro dell’Opera di Roma, la Biennale di Venezia, il Festival Musica sull’Acqua, il Festival Multiplicidade di Rio de Janeiro, il festival Borderline Moving Images di Pechino.

Collabora da alcuni anni con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca su progetti sperimentali legati all’istruzione musicale e alla sensibilizzazione sociale, nonché alla creazione di orchestre e cori giovanili. L’ultimo di questi progetti, intitolato “La musica, il lavoro minorile e il diritto all’istruzione”, in collaborazione con International Labour Organizzation, MIUR e con la Filarmonica del Comunale di Bologna, si è concluso lo scorso 16 aprile al Teatro Manzoni di Bologna, ed è stata per Marzocchi l’occasione di sperimentare una innovativa metodologia d’insegnamento della composizione ai giovanissimi musicisti, da lui definita “rendering”.

Tra gli eventi recenti che lo hanno visto protagonista, si evidenziano la prima del suo nuovo concerto per pianoforte orchestra e arpa a bicchieri “Fantasia dell’Assenza” con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e la Filarmonica Toscanini; la direzione musicale del progetto sperimentale di Guido Barbieri “Le nuove vie dei Canti” a Lampedusa, con i bambini dell’isola, che è proseguito nel 2016, e che ha dato un grande impulso alla vita musicale dell’isola; la collaborazione con il tenore Juan Diego Florez, per la registrazione discografica dell’album “Italia”; la nuova composizione “O pazzo desire!”, eseguita in prima assoluta dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, con la direzione di Diego Matheuz. La sua opera “Il viaggio di Roberto”, che ha ottenuto tra gli altri il plauso di Riccardo Muti, è stata rappresentata nella stagione 2016/17 dell’Opera di Firenze, sotto la direzione dello stesso Marzocchi.

Programma

  • Franz Liszt (1811-1886)
    5 Magyar népdal, cinque melodie popolari ungheresi – S245
    Lassan (Lento)
    Mérsekélve (Allegretto)
    Lassan (Lento)
    Kissé éléuken (Vivace)
    Busongva (Lento)
    Rapsodia ungherese n.2 (con cadenza “Dies Irae” di Paolo Marzocchi) – S248
  • Bèla Bartòk (1881 – 1945)
    Dieci melodie ungheresi da “For Children”
  • Sei danze popolari rumene

Jocul cu bâta
Brâul
Pe loc
Buciumeana
Poarga Româneascâ
Mărunţel

  • Paolo Marzocchi (1971)
    Five Albanian folk songs

Kanga e Gjyles (canzone di Gjyles)
Pranvera filloi me ardhë (la primavera sta arrivando)
Dalin vajzat prej mejtepit (le ragazze escono dal mejtepit)
Vaj si kenka ba dyrnjaja (ma come è diventata la gente)
Moj e vogel si floriri (sei piccolina come una moneta d’oro)