Rivoli: morto improvvisamente Alberto Calosso, presidente dell’Associazione 35mm Club del Cinema Funerale in forma civile giovedì 18 febbraio alle 15 presso il tempio crematorio corso Novara a Torino

alberghina sopra

RIVOLI – E’ morto improvvisamente, nella sua casa di Rivoli, il professor Alberto Calosso. Era il presidente dell’Associazione 35mm Club del Cinema. Il suo è stato un grande impegno, con la moglie Mariella, nell’ambiente culturale cinematografico. La lunga storia dell’associazione è la sua storia. Il cineclub, che nel tempo è diventato “il Club del Cinema” e poi l’attuale “il Club 35 mm”, ha contribuito a  sostenere la passione per il cinema. Il mondo del cinema, qualcuno ha detto, è come un paese in più sulla carta geografica della Terra. Un paese a parte, un insieme di luoghi in cui una tribù si ritrova, si riconosce. La coppia Mariella Rocchietti e Alberto Calosso sono stati i protagonisti della crescita e del mantenimento della passione per il grande schermo a Rivoli.

L’ASSOCIAZIONE

Spiegava Calosso raccontando la sua avventura associativa e i motivi che lo spinsero a questo impegno. “Correva l’anno 1985, in una Rivoli che aveva già perso alcuni dei suoi cinema. Resisteva alla crisi che stava lentamente investendo le sale cinematografiche. In quella stessa cittadina l’attività di promozione del cinema di qualità aveva però un suo baluardo: il giornale locale “Rivoli15”. Curavamo una rubrica di critica cinematografica con lo scopo di far avvicinare il pubblico al buon cinema. Un tempo c’erano numerose sale cinematografiche: Carnino, Gioiello, Don Bosco, Nuovo, Rivolese, Borgonuovo. Nel corso degli anni la maggior parte di queste ha abbandonato l’attività con grave danno per questo importante settore della cultura”.

CINEMA A RIVOLI

“A Rivoli rimanevano solo tre cinema, uno dei quali a luci rosse. La loro scommessa di dar vita ad un cineclub sembrava senza futuro. In contrasto con le previsioni più pessimistiche le cose invece sono andate diversamente e noi stessi non immaginavamo neppure di poter arrivare così lontano. In questi 30 anni altre cose sono cambiate nella società: le abitudini e i divertimenti, il modo stesso di andare al cinema. Il cineclub ha attraversato buoni momenti ed anche alcune difficoltà, ma ha sempre mantenuto l’impostazione che ne aveva ispirato la nascita per esprimere il quale bastano le parole del regista Jean Renoir: ‘Non perdete tempo a dire male dei film che detestate, parlate invece dei film che amate e dividete con gli altri il vostro piacere“.

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