Rivoli: il 25 Aprile con le piazze vuote e la volontà di ricordare il sacrificio dei partigiani Il messaggio del sindaco Andrea Tragaioli

rivoli 25 aprile(foto Gabriele Boschetti)

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RIVOLI – Per il secondo anno uno strano 25 Aprile quello a Rivoli. Un 25 aprile senza nessuno nelle piazze e davanti ai monumenti per la sua celebrazione. Il sindaco Andrea Tragaioli la giunta e il vice presidente del consiglio con Paolo De Francia. Con loro la rappresentanza della Polizia Locale, degli Alpini della Caserma Ceccaroni, i Carabinieri e il Gonfalone della Città. Prima in piazza Martiri dove hanno deposto una Corona di fiori e osservato un minuto di silenzio e poi al Monumento della Resistenza del Palazzo Civico.

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IL MESSAGGIO DEL SINDACO

Il sindaco Andrea Tragioli ha mancato un messaggio alla città. “Oggi, 76 anni fa, l’Italia si liberava dagli invasori. Dopo quindici lustri il nostro meraviglioso Paese da settimane lotta. Per liberarsi da un virus che ci ha destabilizzato, modificando per sempre la nostra quotidianità. È inevitabile oggi un paragone con il passato. Le guerre hanno tutte un denominatore comune e quella che stiamo combattendo ci sta mettendo a durissima prova. Perché entra nelle nostre case e tocca i nostri affetti più intimi. Ma l’Italia nei momenti difficili ha dimostrato sempre il suo coraggio e la sua capacità di resistere e in questi mesi vive la sua “Resistenza” con estrema fermezza e determinazione. Diventando nuovamente esempio per altri Paesi”.

IL SACRIFICIO

Un momento doveroso per commemorare i nostri caduti, per ricordare chi ha permesso all’Italia di rialzarsi. Chi ha combattuto per la nostra democrazia e per la nostra Costituzione. A loro va il nostro ringraziamento con la promessa che il loro sacrificio rimanga un monito per le generazioni future. Per evitare che accada di nuovo. Oggi però quel grazie va anche a chi sta lottando un prima linea per liberarci da questo virus. Poi chi sta salvando vite sacrificando la propria, chi vive ormai da mesi nelle corsie degli ospedali, chi lavora nelle case di riposo. Chi opera negli studi di medicina generale e nei poliambulatori, chi è volontario e si adopera per non lasciare nessuno solo. Grazie a tutte le realtà che scendono in trincea ogni giorno anteponendo il bene comune a se stessi, con la sola voglia di vincere questa battaglia. A loro, anonimi angeli e nuovi resistenti, e ai tanti che abbiamo perduto e ai loro parenti e amici, a nome mio e di tutta l’Amministrazione vorrei dedicare un minuto di silenzio, nel nostro cuore. Buon 25 Aprile a tutte le cittadine e i cittadini della nostra amata Rivoli“.

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