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Rivoli al collasso: “Il casello di Bruere deve essere eliminato” Milioni di euro in ballo per il rinnovo delle concessioni autostradali. Una lobby di sindaci del territorio per dire no al pedaggio

RIVOLI – “Corso Susa è al collasso. Ogni giorno nelle quattro ore di punta l’arteria principale della città di Rivoli registra seimila passaggi: tre auto ogni dieci secondi. L’unica strada percorribile per risolvere la situazione è eliminare il casello di Bruere. Per farlo dobbiamo intervenire subito. Non possiamo perdere l’occasione delle scadenza delle concessioni autostradali, altrimenti chissà quando se ne parlerà di nuovo. Sarà una battaglia dura, perché ci sono in ballo milioni di euro. Ma è l’obiettivo che dobbiamo raggiungere”.

Milioni di euro in ballo con il rinnovo delle concessioni autostradali

Sono parole del sindaco di Rivoli, Franco Dessì. Le ha pronunciate l’altra sera, nella sala consiliare del Comune, durante il dibattito “Liberiamo le città. Chiudiamo i caselli dell’area metropolitana della tangenziale”, organizzato dall’associazione “Metro Rivoli”. Tra gli oratori, oltre a Dessì, il sindaco di Beinasco Maurizio Piazza; l’assessore dell’Unione dei Comuni Nord Est Torino Sergio Bisacca; il consigliere delegato della Città Metropolitana del M5S Dimitri De Vita; il capogruppo di Forza Italia nella Città Metropolitana Paolo Ruzzola; le consigliere regionali Nadia Conticelli, presidente della Commissione Trasporti (Pd), e Silvana Accossato (Articolo 1 Mdp). Moderatore del dibattito Giuseppe Sammartano, presidente di “Metro Rivoli”.

Barriere autostradali e caselli della tangenziale – ha spiegato Piazzanascono per finanziare la costruzione delle arterie stesse e gestire la loro manutenzione. Ora che le strade sono state realizzate la loro funzionalità è cessata. Quindi il pedaggio dovrebbe essere eliminato, o almeno ridotto per mantenere quella quota necessaria per la manutenzione. Invece a Beinasco il prezzo è addirittura aumentato: dai 60 centesimi del 2006 a un euro e 60 di oggi”. “Per risolvere il problema dobbiamo puntare i piedi, e come dice il sindaco di Rivoli dobbiamo farlo adesso”, ha precisato.

Anche Sergio Bisacca ha denunciato come sia inspiegabile che si continui a pagare per strade già da tempo finanziate e realizzate.

Una lobby di sindaci del territorio per discutere con il Governo

Pieno consenso ha registrato l’intervento di De Vita: “I sindaci del territorio devono fare  una lobby a Roma e proporre al Governo di non procedere con alcuna gara. Dobbiamo essere noi a gestire il sistema, che ha un rendimento di 20 milioni di euro l’anno. Siamo in grado di farlo, perché già ora gestiamo una rete di 3 mila chilometri”.

Purtroppo, secondo Ruzzola, il Governo si sta muovendo in altro modo, ovvero sta lavorando per riconsegnare tutto il pacchetto all’Anas. “Sarebbe un grande passo indietro, che va nella direzione opposta a quella che noi vogliamo”, ha concluso Ruzzola.

Conticelli e Accossato hanno assicurato che l’assessore regionale a Trasporti e Infrastrutture Francesco Balocco ha dato la sua piena disponibilità per portare il problema a Roma.