Rivoli adotta l’amministrazione condivisa: cittadini e Comune progettano insieme la città

RIVOLI – La Città di Rivoli inaugura una nuova stagione di partecipazione approvando in Consiglio comunale il regolamento per l’amministrazione condivisa. Questo strumento innovativo introduce ufficialmente i Patti di collaborazione, la coprogettazione e la coprogrammazione. Non si tratta di una delega di funzioni, ma di un modello paritario che supera la vecchia logica verticale tra ente pubblico e privati. Per approfondire come funzionano queste sinergie a livello nazionale, è possibile consultare le linee guida di Labsus – Laboratorio per il sussidiarietà, punto di riferimento in Italia per la cura dei beni comuni.

Dai beni materiali a quelli digitali: come funzionano i Patti

Attraverso i Patti “semplici” o “complessi”, associazioni e singoli cittadini potranno avanzare proposte per rigenerare spazi pubblici, aree verdi, edifici, ma anche beni immateriali e digitali. Un gruppo di residenti, ad esempio, potrà trasformare un parco in un’aula a cielo aperto, supportato dal Comune con facilitazioni e strumenti organizzativi. Questo approccio si inserisce nel quadro normativo descritto dal Codice del Terzo Settore, che disciplina i rapporti di coprogettazione tra pubbliche amministrazioni ed enti del territorio.

Alleanze positive per il futuro del territorio rivolese

La cura condivisa genera coesione sociale e senso di appartenenza. “Vogliamo rendere i cittadini protagonisti attivi, creando alleanze positive per Rivoli”, dichiara il sindaco Alessandro Errigo. Gli fa eco l’assessore alla Città educativa, Lidia Zanette, che sottolinea il valore culturale dell’iniziativa: “Promuovere la corresponsabilità significa comprendere che ciò che è pubblico è di tutti, e che la manutenzione dello spazio civico in cui viviamo è un dovere collettivo”.

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