RUBIANA – Si è conclusa nel migliore dei modi l’ansia per le sorti del pastore di 50 anni scomparso dalla serata di sabato 18 luglio. L’uomo, trovatosi in forte difficoltà sui rilievi tra la Val Sangone e la Val Ceronda, era riuscito a lanciare un breve allarme telefonico a un amico nella giornata di domenica 19 luglio prima di far perdere definitivamente le sue tracce. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente, setacciando un perimetro impervio compreso tra il Col del Lys e il Colle Brunetta.
La svolta all’alba: l’uomo individuato dai soccorritori
La svolta decisiva nelle operazioni è giunta nelle prime ore di lunedì mattina. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e le squadre dei Vigili del Fuoco — presenti con i reparti di Almese e l’elicottero Drago — hanno individuato l’escursionista nel territorio sovrastante Val della Torre, sul versante opposto al punto iniziale delle ricerche. L’uomo, provato ma in buone condizioni di salute, è stato subito raggiunto e messo in sicurezza.
Un raggio di sole dopo ore di apprensione per la comunità
Il felice epilogo premia la straordinaria sinergia tra forze dell’ordine, Vigili del Fuoco e volontari, capaci di battere palmo a palmo una vegetazione fitta e sentieri impervi. Una vicenda a lieto fine che regala un sospiro di sollievo ai residenti di Rubiana e Val della Torre, dimostrando ancora una volta l’efficienza e la prontezza del sistema di emergenza in ambiente montano.































