Rischio “invasione”: il comune di Giaveno vieta ai cittadini di dare cibo ai piccioni

GIAVENO – L’amministrazione comunale di Giaveno ha emanato una nuova ordinanza che vieta categoricamente l’alimentazione dei piccioni su tutto il territorio cittadino, introducendo sanzioni amministrative significative per contrastare l’emergenza sanitaria e ambientale. La decisione nasce dalla constatazione che le numerose colonie di piccioni presenti in città utilizzano sistematicamente aperture murarie, cornicioni, lucernai e sottotetti per la nidificazione, causando un incremento demografico preoccupante che minaccia l’equilibrio igienico-sanitario urbano. Il provvedimento, stabilisce il divieto assoluto di somministrare cibo ai piccioni e di gettare sul suolo pubblico granaglie, sostanze alimentari e scarti di ogni genere, con l’obiettivo di controllare la proliferazione di questi volatili e ridurre i danni al patrimonio architettonico.

L’espansione delle colonie di Piccioni a Giaveno

L’incremento numerico delle colonie di piccioni genera gravi problematiche igienico-sanitarie che compromettono la qualità della vita urbana e rappresentano un rischio concreto per la salute pubblica. Le deiezioni dei piccioni producono odori sgradevoli persistenti, deturpano edifici di pregio storico e architettonico, e favoriscono la proliferazione di malattie parassitarie trasmissibili sia all’uomo che agli animali domestici. La presenza massiccia di guano e carcasse di piccioni su edifici privati con affaccio su marciapiedi e aree pubbliche compromette gravemente il decoro urbano e crea condizioni di insalubrità ambientale. L’ordinanza prevede sanzioni pecuniarie che vanno da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro per chiunque non rispetti le prescrizioni stabilite, con controlli affidati agli agenti della Polizia Locale e alle altre Forze dell’Ordine per garantire il rispetto delle nuove disposizioni e tutelare l’igiene pubblica, il patrimonio ambientale e architettonico della città.

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