Rievocazione: il 21 giugno 1940 il dramma della Batteria Chaberton

CESANA TORINESE – Rievocazione: il 21 giugno 1940 il dramma della Batteria Chaberton.

di MAURO MINOLA

LA BATTAGLIA DELLO CHABERTON

Fra i tanti modi per commemorare gli sfortunati protagonisti di una guerra che, come tutti i ventenni del tempo, allora sotto le armi, non avrebbero certamente voluto combattere, l’Associazione 515ĀŖ Batteria Monte Chaberton ha stabilito di commemorare i Caduti della fortificazione italiana e tutti i Caduti dei quattro giorni della Battaglia delle Alpi (21-25 giugno 1940) nel mese di giugno di ogni anno. Il 21 giugno 1940 il dramma della Batteria Chaberton, la più alta fortificazione d’Europa (3130 m), rappresentò il momento più tragico dell’offensiva italiana contro la Francia. Gli artiglieri della Guardia alla Frontiera non esitarono ad adempiere al proprio dovere. Dal monte Chaberton dieci di loro non tornarono più a casa; gli altri tornarono con ferite al corpo e nell’anima che non si sarebbero mai più completamente rimarginate.

LA MANIFESTAZIONE

La manifestazione per non dimenticare quei lontani episodi si terrĆ  quest’anno sabato 24 giugno e domenica 25 giugno. Sabato 24, alle ore 10.30, ci sarĆ  il raduno delle autoritĆ , dei reparti in armi e dei rievocatori presso il palazzo comunale di Cesana Torinese, la sfilata per le vie del paese e la cerimonia con l’Alzabandiera, Onori ai Caduti ed allocuzioni al Monumento ai Caduti dello Chaberton, sempre alla presenza delle autoritĆ  civili e militari. A seguire il corteo raggiungerĆ  il cimitero comunale (sezione cimitero di guerra) per gli onori e la deposizione di una corona ai caduti della Battaglia delle Alpi, insieme all’Associazione ā€œVeterani 40a Batteria Susa D’Ferā€.

LE VISITE

Dalle ore 15.30 alle 19, sempre del sabato, a cura dei soci dell’Associazione ā€œMonte Chaberton saranno organizzate Ā ā€œVisite guidateā€ gratuite alla Mostra Storica permanente: ā€œGuerra sulle Alpi: Dallo Chaberton al Vallo Alpinoā€ presso il Palazzo delle Feste di Bardonecchia. La mostra, curata con grande competenza storica dai soci dell’Associazione, si ĆØ arricchita di nuovi materiali e pannelli, al fine di ricostruire la storia della Batteria Chaberton, ma non solo, anche la vita quotidiana all’interno delle numerose opere del Vallo Alpino che segnano ancora oggi i monti della Valle di Susa. L’esposizione, con l’ausilio di oggetti e materiali originali ritrovati in loco, cerca proprio di ricostruire il vissuto dei soldati della Guardia alla Frontiera nel periodo 1937-1943, quando, presidiando le fortificazioni a difesa della frontiera, popolavano le nostre montagne. Un percorso di vita e di esperienze che sorprenderĆ  soprattutto le nuove generazioni.

LA COMMEMORAZIONE IN VETTA

Per quanto riguarda domenica 25, alle ore 7, ritrovo presso la frontiera, Comune di ClaviĆØre, dei rievocatori italiani e francesi che realizzeranno la salita alla vetta del Monte Chaberton. Alle ore 11.30 commemorazione in vetta. Sul piazzale del forte si alzeranno le bandiere italiana e francese e si renderanno gli onori ai morti con il Silenzio. “Questi Eroi dello Chaberton – ci raccontano gli organizzatori e i rievocatori – questi poveri ragazzi che hanno lasciato cosƬ presto la vita sotto il bombardamento francese, li sentiamo come fossero dei fratelli. Di essi percepiamo la loro presenza, la loro vicinanza. E ogni giugno saliamo a onorarli fin quassù“. Il giorno dello Chaberton rivivrĆ  cosƬ nei nostri cuori, nel ricordo di quel tragico evento che ha cambiato per sempre la storia della montagna e degli uomini che la difesero con onore fino all’estremo sacrificio.

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